Solo 17 euro per abitante: Giugliano all’ultimo posto tra i comuni del Fondo di solidarietà 2016

Solo 17 euro per abitante: Giugliano all’ultimo posto tra i comuni del Fondo di solidarietà 2016

Un’inchiesta svela il meccanismo della ripartizione dei fondi destinati agli enti locali. A Bologna il primo posto con 138 euro pro capite, Napoli solo 59


GIUGLIANO – Un’ inchiesta, apparsa sull’edizione cartacea de Il Mattino di oggi, ha svelato il meccanismo malato della perequazione. Con i parametri attuali, legati al gettito dell’Imu, la ridistribuzione presenta un notevole squilibrio tra nord e sud: i comuni meridionali ricevono solo un terzo dei fondi destinati ai comuni settentrionali.

Per il 2016, il fondo di solidarietà comunale è cresciuto da 6 a 8 miliardi, ma a questo incremento non è coinciso un aumento del rimborso per i comuni. In questa speciale classifica, spicca in negativo il comune di Giugliano: i 121mila abitanti della terza città della Campania ricevono solo 17 euro pro capite, piazzandosi così all’ultimo posto tra i grandi comuni italiani.

Giugliano non è la sola città campana a piazzarsi sul fondo della classifica, nei paraggi ci sono: Torre del Greco con 19 euro pro capite, Casoria con 28 euro e Pozzuoli con 46 euro. Napoli – terza città d’Italia – arriva appena a 59 euro per abitante. Guidano la classifica Bologna con 138 euro, Roma con 133 euro, Torino e Genova con 129 euro.

A destare diverse perplessità – come sottolinea l’inchiesta – sono alcuni dei criteri con cui vengono ridistribuiti i fondi, come nel caso dei servizi sociali. Secondo le direttive attuali, quando i servizi sono rivolti agli anziani si calcola il bisogno reale della popolazione, quando invece sono rivolti ai bambini (es: asili nido o istruzione), si calcola la spesa storica.

In questo modo si prefigura in duplice scenario: i comuni del nord vengono favoriti dal fatto che – dati alla mano – hanno un numero di anziani maggiore, mentre i comuni del sud, avendo storicamente a bilancio “zero” per questo tipo di servizi, continueranno a non ricevere fondi.

Il Fondo di solidarietà comunale, nato organo portatore di equità, si sta trasformando nel manifesto della disparità tra comuni ricchi e comuni poveri. Così facendo il distacco tra i primi e gli ultimi continuerà ad aumentare.