Caso Colangelo, Viglione (M5S): “riappropriamoci dei beni confiscati”

Caso Colangelo, Viglione (M5S): “riappropriamoci dei beni confiscati”

Dopo il fallito attentato al procuratore di Napoli, il segretario della Commissione Anticamorra, assieme ad una rappresentanza del partito, ha espresso la sua vicinanza e solidarietà


NAPOLI – Una delegazione di consiglieri regionali della Campania del Movimento 5 Stelle stamane ha incontrato il capo della Procura di Napoli Giovanni Colangelo, oggetto di pesanti minacce da parte della camorra, al fine di manifestargli vicinanza e solidarietà. Nel corso dell’incontro Colangelo ha ribadito che la Procura della Repubblica è composta e costituita dall’impegno di tutti i magistrati di cui, con orgoglio, è  capo. La migliore risposta è il lavoro e dimostrare ai cittadini che la Procura continua ad esserci e continua a lavorare in modo incisivo come dimostra l’esecuzione – in questi giorni – di quattro ordinanze di custodia cautelare che riguardano esponenti dei clan e in particolare di alcuni omicidi efferati.

L’ufficio continua a lavorare in modo instancabile e Colangelo  per conto suo continuerà a fare il suo lavoro di procuratore  in maniera autenticamente identica  come l’ha fatto fino ad oggi.  Il consigliere Vincenzo Viglione, segretario della Commissione Anticamorra, ha spiegato al procuratore di “aver raccolto le sue sollecitazioni per quanto riguarda l’importanza della riappropriazione del territorio, così da evitare che le nuove leve, in maniera anche molto violenta, occupino lo spazio lasciato libero dai clan colpiti dalle indagini”. “Stiamo lavorando sulla legge per il riordino dei beni confiscati – aggiunge Viglione – un altro impegno che ci siamo presi è una campagna di vicinanza alle scuole e sottoscrivere un protocollo d’ intesa con le università”.

Nota stampa