Colpo alla “Paranza dei bambini”, oltre 20 arresti: decapitato clan Sibillo

Colpo alla “Paranza dei bambini”, oltre 20 arresti: decapitato clan Sibillo

Blitz contro le nuove leve del centro storico. Scoperto anche il ruolo centrale delle donne all’interno dell’organizzazione


NAPOLI – La Polizia di Stato sta eseguendo nr. 20 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi da guerra. Contestata l’aggravante del metodo mafioso. Destinatari dei provvedimenti persone contigue alla consorteria camorristica facente capo alle famiglie Sibillo/Giuliano/Brunetti/Amirante.

La Squadra Mobile di Napoli, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Direzione Centrale per i Sevizi Antidroga, collaborata dai Commissariati cittadini San Carlo Arena, Decumani e San Paolo, sta eseguendo 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettante persone, ritenute contigue alla consorteria camorristica facente capo alle famiglie Sibillo/Giuliano/Brunetti/Amirante, operative a Napoli nell’area di Forcella-Duchesca e Maddalena, definitaLa paranza dei bimbi”.

Dopo l’arresto dei capi dell’organizzazione camorristica in questione, dell’ala militare e dei latitanti, ricostruita e smantellata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, titolare delle indagini, e dalla Squadra Mobile la rete dedita allo spaccio al dettaglio di ingenti quantitativi di stupefacente con l’individuazione dei fornitori, degli addetti alla “piazza di spaccio”, e degli spacciatori. Interrotta la principale fonte di sostentamento economico del clan (lo spaccio al dettaglio di stupefacente tipo cocaina e marijuana) ed il canale di fornitura di armi da guerra utili a sostenere il conflitto con i clan avversari. Accertato il ruolo di primo piano nelle attività illecite monitorate delle donne del clan.

Le indagini hanno accertato che ai vertici dell’organizzazione c’erano Pasquale ed Emanuele Sibillo, quest’ultimo deceduto in seguito ad un agguato nel luglio 2015. Il clan aveva consolidato una posizione egemone nel centro storico grazie al controllo delle piazze di spaccio, avvalendosi del contributo di numerosi affiliati: Vincenzo Sibillo, Alessandro Riccio, Salvatore Cedola , Antonio Esposito e Domenico Giaquinto.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati 800 gr. di cocaina in due fasi diverse, con il conseguente arresto di Giuseppe Bellamacina, Emanuela Magliacane, Salvatore Luongo e Pasquale Ghezzi.