Continua l’Odissea di Luigi Leonardi: forse un nuovo avvertimento?

Continua l’Odissea di Luigi Leonardi: forse un nuovo avvertimento?

L’ex imprenditore, tramite il suo profilo Facebook, denuncia un episodio avvenuto ieri. Si teme un avvertimento della camorra ma non manca la denuncia nei confronti dello Stato: “Protezione inadeguata”


NAPOLI – Una minaccia, forse un avvertimento. Attraverso un post apparso sulla sua bacheca di Facebook, Luigi Leonardi porta nuovamente la sua situazione sotto i riflettori e non risparmia qualche stoccata allo Stato per il grado di protezione a cui è sottoposto.

Leonardi è un ex imprenditore che operava nei territori di Melito e Giugliano. Negli anni scorsi aveva subito pesanti minacce dalla camorra e, pur avendo denunciato, non aveva mai ricevuto nessuna forma di protezione. La scorta arrivò solo dopo che al caso si interessò la trasmissione Le Iene: il giorno dopo la messa in onda del servizio, gli furono affidati due uomini di scorta che ora lo proteggono 24 ore al giorno. (Leggi qui )

Se da un lato, da quel momento, la sua vita è diventata più sicura, non si può dire che sia cambiata in meglio. La sua posizione di imprenditore anti camorra e il fatto che fosse accompagnato da una scorta, sono cose che in certi territori ti fanno terra bruciata intorno. Così succede che Luigi Leonardi perde il lavoro perchè “fa paura ai clienti“.

Il post, scritto qualche ora fa, racconta di un episodio avvenuto ieri: ” Come al solito, al citofono Roberto – il capo scorta – mi dice di scendere…Il tempo di uscire, faccio 2 gradini, e Giovanni (uomo della scorta) urla: “E’ rubata!”…Roberto mi prende di peso e mi riporta nell’androne del palazzo…Chiamano una volante in aggiunta, che arriva in tre minuti…Al tenente, al telefono, si avvisa di mettere in atto la “procedura”.. sento a chiare lettere la parola artificieri”.

Il post sulla bacheca di Luigi Leonardi
Il post sulla bacheca di Luigi Leonardi

Per fortuna l’auto rubata non conteneva nessun congegno esplosivo ma la prudenza in questi casi è d’obbligo. Leonardi è stato spostato preventivamente in un luogo sicuro ma il sollievo per lo scampato pericolo non allieva l’amarezza che assale l’ex imprenditore: “Intanto la scorta mi allontana. Andiamo via con un’ auto vecchia di almeno 15 anni, oltre 200 mila km, inaffidabile, non blindata. Ha il sapore della presa in giro. Ci siamo anche “girati” per le condizioni delle ruote. Per non parlare della roulette che ci tocca fare ai caselli, non avendo manco il telepass…Una paranza di Secondigliano ci metterebbe due minuti a raggiungerci e crivellarci. Ma questo è il grado di protezione “adatto” a me… Io mi pongo una sola domanda. Come fa, un’auto rubata, ad entrare in un luogo con cancelli, controllato dalle telecamere?”.