Dalla Sardegna a Qualiano per comprare una Smart, ma è una truffa: rapinato di 3mila euro

Dalla Sardegna a Qualiano per comprare una Smart, ma è una truffa: rapinato di 3mila euro

I carabinieri di Varcaturo arrestano la banda, ci sono anche un giuglianese ed una maranese


QUALIANO – L’acquisto di una vettura usata si trasforma in disavventura. Un 72enne sardo vede su un noto sito di vendite online una smart che gli interessa. Contatta il venditore, un giovanissimo. Il prezzo è molto buono. Tanto buono da meritare un viaggio a Napoli dalla Sardegna. Cerca persino –riuscendoci- di limarlo un pochino.

Il venditore lo incontra a Napoli all’aeroporto, ma lì la vettura non c’è e il giovane gli dice che penserà lui stesso a portarlo fino a Qualiano, dove c’è la Smart. Nel paesino nell’hinterland il malcapitato capisce di essere finito nei guai quando colui che con modi gentili e affabili lo aveva portato fin lì, si infila una stradina isolata dove non c’è alcuna smart.

Si materializzano però 2 individui mal assortiti, un uomo e una donna di età molto differente che, minacciandolo con un cacciavite, lo rapinano dei soldi che si era portato dietro, 3000 euro. A seguito delle indagini effettuate dopo la denuncia sporta dal 72enne, i carabinieri della stazione di Varcaturo questa mattina hanno tratto in arresto i 3 malfattori, raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal g.i.p. di Napoli nord concordando con le risultanze investigative dell’arma.

Ai domiciliari in custodia cautelare:
– Carandente Mattia, 20 anni, di Giugliano,
– Carraturo Nicola, 66enne, di Qualiano,
– Oliva Consiglia, 38 anni, di Marano.

I 3 sono ritenuti responsabili a vario titolo della rapina aggravata commessa in concorso a Qualiano il 9 febbraio, ai danni del pensionato 72enne. In particolare, Mattia Carandente aveva pubblicato l’annuncio per la vendita della smart a 3.200 euro, aveva indotto il pensionato a venire in aereo fino a Napoli, lo aveva accompagnato con l’inganno nella stradina isolata di Qualiano. Nicola Carraturo e Consiglia Oliva, con volto travisato e con la minaccia di un cacciavite, avevano rapinato il malcapitato della somma pattuita per l’acquisto.