Dalle pistole all’utilizzo di esplosivi. Nfo, una frangia sempre più pericolosa

Dalle pistole all’utilizzo di esplosivi. Nfo, una frangia sempre più pericolosa

Sotto attacco i comuni di Giugliano, Villaricca, Qualiano e Mugnano, ma anche giornali locali, società di gestione rifiuti e ieri Equitalia. In un anno decine di azioni intimidatorie II sospetto: bloccare progetti amministrativi


HINTERLAND – Nfo, una sigla. Se sia il marchio di una fantomatica Nuova Famiglia Organizzata, o simboleggi Frange Operaie, ancora non è certo. Vernice rossa, volantini, intimidazioni e minacce. Però anche qualche proiettile e ierinotte perfino due bombe carta. Sul selciato, il leit motiv: Nfo, scritto con lo spray. Nessuna rivendicazione, ma in un anno la sedicente organizzazione ha lanciato diversi segnali e lasciato altrettanti messaggi. Il gruppo colpisce di notte, sfuggendo agli “sguardi” delle telecamere. Fino a poco tempo fa i loro obiettivi – racconta Il Mattino – erano focalizzati essenzialmente su sedi e personaggi istituzionali Palazzi municipali, sindaci, uffici delle ditte per la raccolta dei rifiuti. Tutte le azioni messe a segno nella cosiddetta area “Napoli nord”, dove ha preso di mira anche le redazioni dei giornale locali. Ieri notte poi, due boati hanno svegliato residenti e ammalati ricoverati in ospedale, richiamando l’attenzione di infermieri e medici in servizio.

mugnano nfoLe deflagrazioni, davanti all’ospedale di Giugliano, infatti. O meglio, davanti alla sede di Equitalia, molto vicina al presidio sanitario. Gli investigatori stanno adesso cercando di ricostruire il filo rosso che lega le due esplosioni agli episodi cominciati già l’estate scorsa e su cui lavorano i carabinieri della compagnia di Giugliano diretti dal capitano Antonio De Lise. Da ieri notte, sullo specifico episodio contro Equitalia, stanno indagando anche i poliziotti del comune Napoletano, con il vicequestore Pasquale Trocino.

Da giugno, le esternazioni di un gruppetto presumibilmente di giovani. La Nfo compare per la prima volta a Mugnano, davanti all’aula consiliare: «Lavare con il sangue un tradimento». Poi intimidazioni ai giornali locali con scritte intimidatorie sui muri delle redazioni e minacce fatte pervenire tramite mail.  Le prime indagini forniscono anche l’indirizzo da cui è partita la mail. Ma quel nome e cognome si rivelano un falso pur corrispondendo a una persona reale. Nei mesi seguenti è la volta di Mugnano e Qualiano, dove da una pistola semi automatica sono stati esplosi due proiettili contro l’ingresso del Comune. «Non ho tempo e non ho voglia per pensare a spray e scritte minacciose dice Ludovico De Luca, sindaco di Qualiano – Quando la mattina presto comincio il mio lavoro di primo cittadino ho un mare di cose da fare. Ho denunciato l’episodio, credo che vadano puniti, ma certo non dedico i miei pensieri a questi personaggi».

nfo 2mugnanoLa fantasiosa banda sovversiva compare anche a Villaricca. Nel mirino della Nfo che le forze dell’ordine definiscono come un «gruppo di teppistelli», è finito anche qualche dirigente della Sagi, l’azienda che a Mugnano si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti. È un problema locale, circoscritto ad alcuni Comuni dell’area a nord di Napoli, dicono gli investigatori che hanno controllato i filmati delle telecamere. In qualche caso tre o quattro persone sono arrivate a bordo di un’auto; in altri, erano sugli scooter. Ma almeno ufficialmente, niente targhe ne volti sono mai apparsi. A settembre, dopo un nuovo raid di Nfo, i carabinieri – rifermarono due giovani: uno appena maggiorenne, l’altro ancora minorenne.

Al termine dei controlli non fu possibile attribuire loro alcun reato e furono avvisate le loro famiglie perché stessero più attente alla vita di quei due ragazzi. Tutto per un minuto di celebrità? Carabinieri e polizia affermano che quella sigla non viene riconosciuta da nessun gruppo organizzato. Indagini dunque, sono state già eseguite nelle organizzazioni di estrema destra e di estrema sinistra; tra i gruppi eversivi, nelle moschee, nei campi rom. Non c’è politica nelle loro azioni, non ci sono rivendicazioni di natura sociale, ribadiscono gli investigatori. E nel fascicolo d’inchiesta aperto dalla procura di Napoli sui rilievi dei carabinieri, per il momento ci sono denunce ma nessuna testimonianza. La Nfo è ancora nell’ombra dunque. Anzi, nel cuore della notte. Il momento preferito dal gruppo per lasciare minacce, e dare sfogo a uno strano modo di “giocare”.