Furto di energia elettrica, chiusi due ristoranti in via Ripuaria: proprietari in manette

Furto di energia elettrica, chiusi due ristoranti in via Ripuaria: proprietari in manette

Danni all’ENEL per ottocento mila euro. Le due strutture al confine tra Giugliano e Qualiano


GIUGLIANO – Due ristoratori in manette, rubavano energia elettrica per le proprie strutture poste a poche centinaia di metri l’una dall’altra in via Ripuaria, al confine tra i territori di Varcaturo e Qualiano. Si tratta del 60enne Antonio Prato e del 47enne Saverio Carandente, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Ad intervenire, dopo l’ennesima denuncia da parte dell’ENEL, i carabinieri di Qualiano diretti dal maresciallo Pasquale Bilancio e coordinati da quelli di Giugliano, guidati dal capitano Antonio De Lise.

Chi mette in atto truffe per rubare la corrente è solito usare magneti o altri strumenti per impedire ai contatori di conteggiare l’energia utilizzata. Nel caso specifico, invece, le due strutture erano completamente sprovviste di contatore, con l’allaccio della corrente fatto in via diretta sui tralicci dell’ENEL. Il sistema prevedeva inoltre l’utilizzo di generatori autonomi da mettere in funzione ogni qualvolta i funzionari dell’ente andavano a controllare.

Uno dei due ristoranti è una struttura su tre piani con cinquecento posti, l’altra struttura ricettiva, invece, è su un solo piano ma ha anche una vasta tenuta attrezzata.  La somma non corrisposta dai due esercizi, negli anni, si aggira intorno agli 800mila euro. Entrambi i ristoranti sono finiti sotto sequestro, in attesa che venga regolarizzata la situazione con l’installazione dei contatori ed il pagamento dei debiti pregressi.

(FOTO DI REPERTORIO)