Giugliano, il sindaco apre alla “Clausola Sociale” per i disoccupati

Giugliano, il sindaco apre alla “Clausola Sociale” per i disoccupati

La clausola prevede che nei prossimi cantieri pubblici della città, almeno il 50% dei posti di lavoro sarà affidato ai disoccupati giuglianesi


Una buona notizia, ogni tanto. Mercoledì 11 Maggio 2016, alla presenza del Segretario Regionale dell’Unione Sindacale di Base (USB Campania), Enzo De Vincenzo, il sindaco di Giugliano Antonio Poziello ha finalmente sciolto le riserve dichiarandosi favorevole alla proposta di “Clausola Sociale” del Movimento Lavoratori e Disoccupati Giuglianesi. Ovvero l’applicazione dell’art. 69 del D.Lgs 163/2006 (e successive modifiche), per fare in modo che almeno il 50% dei neoassunti nei lavori pubblici a Giugliano siano disoccupati giuglianesi. Identicamente a quanto applicato ad Alcamo (vedere sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, AG 30/14), Cesa, etc. La proposta è piaciuta alla tanto bistrattata classe operaia giuglianese ed è stata portata nei Consigli Comunali dal nostro Movimento già a febbraio.

Dopo 3 mesi di pressione sindacale dei disoccupati, le Commissioni si sono dette favorevoli ed anche il Sindaco Poziello, dapprima titubante, nella riunione dell’11 Maggio con i delegati del nostro Movimento e con le nostre rappresentanze sindacali, si è detto favorevole e si è impegnato a portare la proposta in Consiglio. Il Sindaco Poziello ha però aggiunto che sulla cosa ha bisogno di consultarsi con il Dottor Raffaele Cantone per definire le modalità dell’inserimento della Clausola Sociale nei capitolati d’appalto per i lavori a Giugliano. Sollecitiamo dunque il sindaco Poziello ed il Dott. Cantone a trovare velocemente una soluzione per l’applicazione della clausola che è tranquillamente applicata a Cesa (CE), ad Alcamo, in Sicilia, ed in molti altri comuni italiani. Di fatto è una questione di Volontà Politica di Poziello e delle Commissioni.

Se il sindaco e le Commissioni hanno a cuore creare lavoro a Giugliano potranno utilizzare 1.000 motivi ed articoli di Legge per applicare la Clausola Sociale. Se invece al Sindaco ed alle Commissioni non interessa che a Giugliano cambi qualcosa, e che il lavoro torni ad essere un diritto e non un “favore”, troveranno 1.000 cavilli per rimangiarsi la parola. Sta dunque a loro decidere. Dopo l’estate partiranno lavori importanti sul nostro territorio, e noi vorremmo che questi fossero portatori di lavoro, libertà e diritti per chi lavoro, libertà e diritti non ne ha mai avuti, in un Comune con il 30% di disoccupazione ed uno sterminato numero di lavoratori “in grigio”. Noi vorremmo che, anche solo qualche decina di assunzioni, facciano rinascere la speranza che esiste un’alternativa allo squallore anche a Giugliano, anche in questo pezzo di Italia dove il lavoro è un “privilegio” che si chiede per favore.