Manifesti elettorali, a Villaricca è ancora lotta senza quartiere

Manifesti elettorali, a Villaricca è ancora lotta senza quartiere

Una locandina è stata affissa sul terrazzo dell’associazione Illimitarte. Mauriello: “Non sapevo, mi scuso”


VILLARICCA – Se c’è una cosa che non manca mai, in nessuna campagna elettorale, è la cosiddetta “guerra dei manifesti”. Per interi mesi i manifesti elettorali, di tutte le grandezze, iniziano a spuntare praticamente ovunque: non c’è muro, pensilina dell’autobus, palo della luce che riesca a salvarsi. Ma quello che è accaduto a Villaricca, ancora non l’avevamo mai visto.

La notte scorsa ignoti si sono introdotti sul terrazzo dell’associazione musicale “Illimitarte” per affiggere un manifesto elettorale che invita a votare Mauriello al Consiglio comunale. Il paradosso è che il locatario dell’immobile e che presiede l’associazione, Raffaele Cardone, è anch’egli candidato al civico consesso ma con il Movimento 5 Stelle.

A denunciare l’accaduto è lo stesso Cardone che ha pubblicato la foto del manifesto elettorale abusivo con il seguente post: “Sulla terrazza dell’associazione culturale musicale Illimitarte, che presiedo, è stato affisso, violando il privato suolo della stessa, questo manifesto elettorale. Ci riserviamo di segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine, e ci domandiamo quale possano essere i reati che spudoratamente compieranno queste persone una volta elette se in campagna elettorale violano o fanno violare perfino una proprietà privata”. Immediato il commento del candidato Mauriello: “Mi scuso per l’accaduto, non ne sapevo nulla”.

A seguito di un nostro articolo, in cui denunciavamo proprio la presenza di numerosi manifesti abusivi in città, i cinque candidati sindaco erano stati convocati in comune per un confronto in cui si erano impegnati al rispetto delle regole. Incontro che alla luce di quest’ultimo episodio non sembra aver sortito l’effetto desiderato. E’ anche vero che talvolta le responsabilità più che dei candidati sono degli attacchini, che spesso pensano più ad attaccare il maggior numero di manifesti che al rispetto delle regole.