Mugnano, polemica sul gettone di presenza: la risposta di Sarnataro

Mugnano, polemica sul gettone di presenza: la risposta di Sarnataro

Il sindaco ribatte alle accuse arrivate dalla maggioranza: “Diffondono bufale nel magro tentativo di rifarsi una verginità politica”


MUGNANO – “Accuse ipocrite e strumentali mosse da chi mente sapendo di mentire e tenta di sfruttare l’onda populista e antisistema”. Con queste parole il sindaco Luigi Sarnataro liquida le accuse contenute nel manifesto fatto affiggere in città da alcuni consiglieri di minoranza.

“Sostengono che nel Consiglio comunale di stasera andremo a ripristinare il gettone di presenza per i consiglieri comunali. Nulla di più falso! Qualcuno mi deve spiegare come si fa a ripristinare qualcosa che non è mai stato abolito. I consiglieri attualmente ricevono un regolare gettone per le sedute di Consiglio comunale a cui partecipano. Questa sera, come maggioranza, ci limiteremo ad approvare alcune modifiche al regolamento del civico consesso, su cui era necessario intervenire visto che ancora oggi contempla in assise la presenza di ben 30 consiglieri anziché 24. Allo stato il regolamento consente ai consiglieri di percepire fino a 700 euro al mese; con le nostre modifiche invece ne potranno percepire al massimo 300. E’ del tutto evidente, dunque, che il nostro obiettivo è la riduzione dei costi della politica a carico dell’Ente. Con le modifiche che ci apprestiamo ad approvare fisseremo dei paletti che dureranno almeno per tutta la nostra consiliatura”.

Il primo cittadino risponde poi a chi lo accusa di stanziare in bilancio 130 mila euro per i gettoni di presenza. “E’ l’ennesima bufala. Nel bilancio che andremo ad approvare, verosimilmente entro il 6 giugno, è stanziata la cifra di circa 25 mila euro, ovvero 5 mila euro in meno rispetto alla somma stanziata lo scorso anno dal commissario prefettizio Vaccaro. Insomma quelle diffuse sono bugie raccontate ad arte dai vecchi volponi della politica cittadina, quelli che non hanno capito che il vento è cambiato e che non basta gettare fango sugli avversari per rifarsi una verginità politica”