Napoli città del crimine: un omicidio ogni 3 giorni e mezzo e boom di rapine

Napoli città del crimine: un omicidio ogni 3 giorni e mezzo e boom di rapine

Uno studio della Federico II evidenzia dati allarmanti sulla criminalità violenta in città e in provincia. Il capoluogo campano è primo in Italia per rapine, raddoppiata Milano


NAPOLI – Napoli capitale del crimine: è quanto emerge dal rapporto  sul criminalità e sicurezza stilato dai professori Giacomo di Gennaro della Federico II e Riccardo Marselli dell’università Parthenope. I dati sono stati svelati questa mattina all’Università Federico II dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti,  dal procuratore generale di napoli Luigi Riello, dal direttore di Transcrime dell’università Cattolica di Milano Ernesto Ugo Savona.

Chi ci vive forse ormai non ci fa neanche più caso, ma i dati sull’indice di criminalità violenta di Napoli e della sua provincia hanno raggiunto picchi decisamente preoccupanti.

I numeri emersi dal rapporto sono frutto di un’analisi di dinamiche e tendenze criminali per il decennio 2004-2013. L’indice è stato costituito sulla base di 100mila residenti e su particolari reati contro la persona. Impressionante il numero di omicidi, per la maggior parte legati alla criminalità organizzata: 209 morti di camorra tra il 2004 e il 2006, in pratica un morto ogni 3 giorni e mezzo.

Decisamente preoccupante anche il dato relativo alle rapine che per il 2013 costituiscono il 65% dei reati. I dati di criminalità relativi a Napoli e alla sua area metropolitana sono i più alti d’Italia e più del doppio se si comparano con quelli di Milano.