Omicidio al Magic World, respinto il ricorso contro l’assoluzione di Marco Di Lauro

Omicidio al Magic World, respinto il ricorso contro l’assoluzione di Marco Di Lauro

Il figlio del boss Paolo, detto Ciruzzo ‘o milionario, non dovrà essere processato di nuovo in Corte d’Appello come chiedeva l’accusa dopo essere stato assolto in secondo grado


NAPOLI – La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Napoli contro l’assoluzione di Marco Di Lauro (nella foto) nel processo per l’omicidio di Nunzio Cangiano, ucciso al Magic World di Giugliano, ritenuto appartenente al clan degli Amato-Pagano, avvenuto nel 2007. Il figlio del boss Paolo, detto Ciruzzo ‘o milionario, non dovrà essere processato di nuovo in Corte d’Appello come chiedeva l’accusa dopo essere stato assolto in secondo grado, nonostante nell’impianto accusatorio della Procura fosse indicato come il mandante di quel delitto.

Marco Di Lauro, latitante dal 2004, già in passato aveva ottenuto un verdetto di assoluzione dopo una condanna, in quell’occasione era per l’omicidio di Attilio Romanò, vittima innocente della faida del 2004.

Il rampollo del clan di via Cupa dell’Arco è uno di ricercati più importanti d’Italia, del resto è da dodici anni che riesce a sfuggire all’arresto, per questo è stato considerato la primula rossa più ricercata della Campania. Secondo gli investigatori è l’uomo che, quasi da solo, è riuscito a mantenere in vita il clan di via Cupa dell’Arco.

L’ultima foto del superboss di Secondigliano è l’istantanea di un giovanotto sbarbato, ancora troppo giovane per guidare la cosca. Marco attualmente è l’unico esponente della camorra inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, con lui compaiono altri superlatitanti, tra cui il boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, irreperibile dal 1993. Da oltre un decennio. Di Lauro è riuscito a passare indenne attraverso ben tre faide di camorra. Tra le capacità che tutti gli riconoscono, dai sodali agli inquirenti, c’è la mediazione, una qualità che probabilmente gli ha permesso di sfuggire alla giustizia.