Omicidio di Fortuna, aggredita in carcere Marianna Fabozzi, compagna di Caputo

Omicidio di Fortuna, aggredita in carcere Marianna Fabozzi, compagna di Caputo

La donna è stata accerchiata dalle altre detenute e salvata dal tempestivo intervento degli agenti della Polizia penitenziaria del carcere femminile di Pozzuoli


POZZUOLI – Nel “codice etico”, se così si può definire, dei detenuti, una delle prime regole è quella di aggredire chi arreca danno a minori, violentandoli o uccidendoli. In base a questo “principio”, è stata aggredita in carcere Marianna Fabozzi, compagna dell’uomo che avrebbe violentato ed ucciso la piccola Fortuna Loffredo ed Antonio Giglio, figlio della Fabozzi, morto in circostanze analoghe prima di Fortuna. Per la Fabozzi, dunque, la stessa sorte toccata a Caputo qualche giorno prima. All’interno del penitenziario femminile di Pozzuoli, infatti, la donna sarebbe stata accerchiata dalle altre detenute ed aggredita violentemente con calci e pugni. A salvarla, come avvenuto per il compagno, detenuto a Poggioreale, l’intervento tempestivo della Polizia penitenziaria. Gli agenti- come riporta ilmattino.it- hanno salvato da morte certa, ieri, un’altra detenuta con problemi psichici che aveva tentato il suicidio impiccandosi con un cappio fatto con le lenzuola della sua branda.