Omicidio di Fortuna, Caputo accusa la Fabozzi e le figlie

Omicidio di Fortuna, Caputo accusa la Fabozzi e le figlie

In un susseguirsi di accuse, l’unico imputato del delitto accusa prima una delle bambine, poi la ex convivente, poi ancora altre versioni


CAIVANO – Raimondo Caputo, l’unico indagato per la morte della piccola Fortuna Loffredo, avrebbe fornito una nuova versione dei fatti nell’ambito della tragica vicenda. Secondo quanto riportato da ilmattino.it, “Titò”, questo il soprannome dell’uomo, avrebbe detto che ad uccidere la bimba sarebbe stata la sua migliore amica, la figlia della convivente Marianna Fabozzi. Le figlie della donna avevano a loro volta accusato Caputo dell’omicidio. Tuttavia, neanche un giorno dopo, Caputo avrebbe ritrattato, davanti al suo ormai ex avvocato, di non essersi ricordato bene e di aver perso colpi a causa dei medicinali.E  così avrebbe, clamorosamente, detto ai suoi avvocato: “Ad uccidere Fortuna sono state Marianna Fabozzi e sua figlia. La mia convivente non ha mai potuto sopportare Fortuna”- venerdì scorso la terza  versione: “E’stata Marianna ad uccidere Fortuna, così come fece con il figlio” (cioè Antonio Giglio, precipitato nel 2013 dalla finestra dell’appartamento della nonna, Angela Angelino, al settimo piano dell’isolato 3 del Parco Verde di Caivano). Poi, lunedì, assistito da un nuovo legale, Paolino Buonavita, l’ennesima ritrattazione: “Marianna ha ucciso fortuna con l’aiuto di un complice”. Caputo resta comunque l’unico indagato per il delitto di Fortuna.