Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli, accusato di favoreggiamento al clan Mallardo

Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli, accusato di favoreggiamento al clan Mallardo

L’ex numero 1 azzurro ritenuto prestanome nell’intestazione di veicoli utilizzati da un membro della cosca criminale. Le accuse sono emerse nel più ampio “processo Crash”, che riguarda l’edilizia giuglianese


NAPOLI – Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli ed indolo indiscusso della tifoseria partenopea negli anni ’90, è accusato di associazione di stampo mafioso col ruolo di partecipe. Come riferisce Metropolis Napoli, infatti, l’ex calciatore sarebbe intestatario di alcuni veicoli utilizzati dal clan camorristico dei Mallardo, attivo soprattutto a Giugliano e dintorni. Ad utilizzare realmente le automobili, sarebbe stato un affiliato alla cosa malavitosa, Mauro Moraca. Il difensore di Moraca, l’avvocato Giuseppe Pellegrino, ha però dichiarato: “i veicoli erano intestati a Taglialatela solo per il fatto che lui è residente ad Ischia, Mi auguro, da difensore e da tifoso del Napoli, che Taglialatela sia estraneo ad ogni accusa”.

Il coinvolgimento di Taglialatela è emerso nel contesto del più ampio processo “Crash”, che vede imputati membri del clan Mallardo e loro affiliati. Al centro della vicenda la compravendita di  beni immobili, quelli del complesso residenziale di via degli Innamorati, a Giugliano, per un totale di 5 milioni di euro.