Riceviamo e pubblichiamo: Litorale Domitio, quando anche la sicurezza è abusiva

Riceviamo e pubblichiamo: Litorale Domitio, quando anche la sicurezza è abusiva

La denuncia di un lettore: “Vigilanze private senza autorizzazioni, a pagare le conseguenze siamo sempre noi”


PESCOPAGANO – Degrado e abusivismo sono all’ordine del giorno nella Riviera Domizia, tale situazione è dovuta sicuramente dalla mancanza delle forze dell’ordine e dello stato attraverso i suoi rappresentanti, che a volte ritengo vogliono creare zone di forte degrado sociale. In passato dopo i famosi fatti di cronaca della rivolta di Pescopagano, si credeva alla possibilità di una rinascita della zona attraverso una maggiore presenza dello Stato. Invece ci hanno lasciato abbandonati di nuovo e alla mercé dei primi che ti promettono sicurezza, ai quali noi residenti ci sentiamo costretti a rivolgerci.

Racconto un mio caso particolare in merito ai tanti istituti di vigilanza che si presentano come soluzione ai problemi del territorio e a quello della sicurezza in particolare, alcuni di questi risultano essere delle semplici associazioni o addirittura operano senza i regolari permessi. Mi permetto di usare l’esempio del mio misero caso che mi sono trovato mio malgrado ad affrontare. Mi sono rivolto alla La Sicura Service, una società che opera sul territorio che va da Castel Volturno Pescopagano sino a Lago Patria. La stessa garantiva a prezzi comodi una sorveglianza per 24 ore con pattuglia, poi ai primi furti ti rendi conto che ti consigliano di non indicare alle autorità competenti il contratto di vigilanza… alla fine scopri che la stessa opera senza autorizzazione e di licenza del Prefetto ex art.134 e 140 del TULPS, e non è nuova a queste cose: infatti dietro a queste persone ci sono gli stessi operatori che già in passato si sono visti sequestrare beni e registri imponendo la cessazione delle attività di vigilanza abusiva, oggi hanno solo cambiato nome ma operano con gli stessi metodi, creando in caso di furto e/o danni dei problemi ai proprietari ignari che si trovano a dover rispondere alla giustizia in modo inconsapevole di incauto affidamento, quindi oltre al danno anche la beffa.

Questo e tanto altro si deve ai mancati controlli da parte delle autorità competenti, buttando noi cittadini nelle braccia delle prime persone che garantiscono un minimo di controllo. Il rilancio delle zona dovrebbe passare anche da questi segnali di rispetto delle regole.

Firmato Gennaro Esposito, incauto ed infelice proprietario di una piccola proprietà a Pescopagano, comprato con i risparmi di una vita da operaio, in attesa di un rilancio mai arrivato.