Sant’Antimo, rapina con conflitto a fuoco in gioielleria: arrestato giuglianese 21enne

Sant’Antimo, rapina con conflitto a fuoco in gioielleria: arrestato giuglianese 21enne

La banda composta da due balordi irrompe nella gioielleria ma il proprietario spara. Uno dei malviventi risponde al fuoco prima di scappare col complice su un’auto rubata


SANT’ANTIMO –  Il 19 marzo scorso i militari della tenenza di S.Antimo intervengono nella gioielleria Cresci di via Trieste e Trento dove pochi istanti prima due soggetti con volto travisato e armati di pistola avevano minacciato i dipendenti per farsi consegnare i gioielli d’oro custoditi in cassaforte.

La rapina non va a buon fine: il titolare dell’esercizio non si è fatto sopraffare e ha esploso alcuni colpi a scopo intimidatorio; uno dei 2 rapinatori risponde al fuoco. Fortunatamente nessuno resta ferito. I rapinatori scappano a bordo di una fiat 500 (dalle indagini risultata rubata in quella zona). Avviate le indagini nelle settimane successive i Carabinieri riescono a raccogliere sufficienti elementi utili a identificare uno dei due presunti responsabili.

Concordando con le risultanze investigative il Gip del Tribunale Napoli nord, su richiesta di quella procura, emette ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Rendola, 21 anni, di Giugliano, per rapina aggravata in concorso. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto al carcere di Poggioreale. Proseguono le indagini per identificare il complice.