Terza faida di Secondigliano: due clan a processo, in 48 scelgono il rito abbreviato

Terza faida di Secondigliano: due clan a processo, in 48 scelgono il rito abbreviato

Sono di Scampia, Secondigliano, Giugliano, Melito, Mugnano e Qualiano. A scegliere il rito ordinario Vitale, Caiazza e Russo


NAPOLI – Oltre 50 rinvii a giudizio per reati connessi alla cosiddetta ‘terza faida di Secondigliano’. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Antonio Leonardi ha permesso di fare luce su diverse vicende relative al periodo dello scontro tra il clan Abete Abbinante-Notturno e la cosca della Vanella Grassi. Ben quarantotto gli accusati che hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato. Hanno invece scelto di essere processati con il rito ordinario Francesco Paolo Russo, Giovanni Vitale e Valerio Caiazza.

Per tre presunti boss, invece, gli atti sono ritornati al pubblico ministero in quanto la richiesta di rinvio a giudizio non è stata accolta dal giudice a seguito delle istanze presentate dai rispettivi legali. In questa condizione si trovano Arcangelo Abbinante, Roberto Manganiello e Antonio Mennetta. Alcuni imputati rispondono anche di aver preso parte, con ruoli diversi, alla fase organizzativa e a quella esecutiva del tentato omicidio di Giovanni Esposito, ritenuto elemento apicale degli Abete-Abbinante: si tratta di Michele Silvestre, Vincenzo Dati, Angelo Marino. Secondo l’accusa gli esecutori materiali sarebbero stati Michele Silvestre e Salvatore Piedimonte, con il primo che avrebbe esploso colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di Esposito mentre si trovava in sella ad una moto guidata da Piedimonte.

Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Claudio Davino, Luigi Ferro, Rocco Maria Spina, Carlo Ercolino, Domenico Dello lacono, Leopoldo Perone e Luigi Senese. I destinatari sono tutti coinvolti, a vario titolo, nella cosiddetta ‘terza faida’, lo scontro che nel 2012 mise fine alla galassia “scissionista”. Il provvedimento, infatti, è stato eseguito nei confronti di, tra gli altri, Antonio Di Gennaro, Gennaro lorio, Vincenzo Dati e Alfredo Leonardi, tutti indicati come esponenti di spicco dell’organizzazione criminale riconducibile all’attuale collaboratore di giustizia Antonio Leonardi. elemento ‘apicale’ del clan Abete – Abbinante.

 

arrestati cronache

fonte: cronache di napoli