Vescovo e Imam insieme per la Festa dei Popoli

Vescovo e Imam insieme per la Festa dei Popoli

Autorità cristiane e musulmane in prima fila per l’evento organizzato al Primo Circolo di Qualiano


QUALIANO – Questa mattina al Primo Circolo di Qualiano si è tenuta la “Festa dei Popoli”, una manifestazione interculturale nata per promuove i valori della diversità e dell’integrazione. Gli alunni della scuola materna e primaria hanno intrattenuto la platea con canti, balli e poesie, il tutto finalizzato ad esaltare la comunione tra culture e tradizioni differenti.

Il momento del lancio dei palloncini
Il momento del lancio dei palloncini
Il coro della scuola elementare
Il coro della scuola primaria

L’evento è stato organizzato in collaborazione con le istituzione e la diocesi di Aversa: per questo in prima fila tra il pubblico, oltre al sindaco De Luca, c’era il Vescovo Angelo Spinillo. Nel rispetto dello spirito di questa festa, poche sedie più avanti, c’era l’Imam di San Marcellino Nasser Hidouri. Un’autorità cristiana fianco a fianco con un’autorità mussulmana: un bel segnale di pace, specialmente in un periodo storico come questo.

“Oggi mi sono commosso nel vedere lo spirito di questi bambini” – ha detto l’Imam – “speriamo che portino sempre con loro questo messaggio di fratellanza“. Tuttavia in un momento di aspri conflitti religiosi in tutto il mondo non è facile crescere con questo spirito, per questo Nasser Hidouri ci tiene a spiegare che, “nella storia i fanatici sono sempre esistiti e hanno fatto del male, ma i terroristi sbagliano perchè Islam significa pace”.

Gli fa eco Monsignor Spinillo: “Il dialogo è importante per esprimere un momento di comunione tra le nostre culture” – e riferendosi alla manifestazione odierna ha aggiunto – “i bambini crescono guardando i grandi ma oggi abbiamo visto che anche i grandi possono crescere guardando i bambini”.

I bambini, con la loro semplicità, riescono a guardare oltre il colore della pelle o il credo religioso, a loro non interessa: vogliono solo giocare e stare insieme. Esattamente come diceva una delle poesie recitate stamattina nel piazzale della scuola: “Siamo nati diversi ma siamo tutti uguali“.