Agguato di camorra in strada: raffiche di mitra contro un uomo

Agguato di camorra in strada: raffiche di mitra contro un uomo

Il raid a Soccavo. L’uomo, un 42, è stato ferito


NAPOLI – Raid intimidatorio tra le dopo le 23 in via Romolo e Remo. Al momento pattuglie della sezione Volante dell’Ufficio di prevenzione generale della questura, coordinato dal primo dirigente Michele Spina, hanno confermato che effettivamente c’è stata un’esplosione di colpi partiti in rapida successione da un’arma automatica, forse una mitraglietta.

Sul posto gli agenti, al momento, sono riusciti a isolare una quindicina di bossoli. Secondo una telefonata anonima vi sarebbe stato anche un ferito. La polizia ha accertato che al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo è giunto un uomo ferito da colpi di arma da fuoco. Gli uomini della volante e gli specialisti della polizia scientifica hanno poi ricostruito la linea temporale dell’azione criminosa. Secondo notizie molto frammentarie trapelate dal muro di riserbo opposto dagli inquirenti, ad agire sarebbe stato un commando di almeno quattro elementi, su due potenti scooter. Di sicuro uno di loro impugnava un’arma automatica, un mitra. Non è stato reso noto il calibro dei bossoli recuperati e, quindi, nemmeno il tipo di arma utilizzata.

Sul posto è intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco per recuperare i proiettili conficcatisi nelle mura e balconi dei palazzi circostanti.

Nel corso del sopralluogo gli esperti della scientifica hanno raccolto in totale 40 bossoli: tra essi vi sarebbero anche bossoli di pistola. Nel raid, come detto, è stato ferito un uomo di 42 anni del quale non sono state rese note le generalità. Le sue condizioni, secondo i medici dell’ospedale san Paolo le sue condizioni non sono gravi. In ospedale sono giunti gli inquirenti della squadra mobile e gli agenti del commissariato «Bagnoli», per una più accurata ricostruzione del raid, attraverso il racconto del ferito che, va detto, è noto alle forze di polizia per violazioni alle leggi in materia di traffico e spaccio di stupefacenti. Non è stato specificato, dagli investigatori, il ruolo dell’uomo ferito nell’intera vicenda.

In altre parole non è stata chiarita se la sua è la posizione di un semplice passante, giunto nel posto sbagliato, al momento sbagliato, o quella, più probabile, del destinatario dell’azione: in questo caso caro il raid è un avvertimento chiaro inviato ai gestori delle piazze di spaccio dell’area di Soccavo: forse una storia di scelta di fornitori all’ingrosso dello stupefacente destinato a foraggiare il mercato al dettaglio.