Autobus pericolosi, arriva la cabina blindata. Corsi di autodifesa per i dipendenti

Autobus pericolosi, arriva la cabina blindata. Corsi di autodifesa per i dipendenti

L’aggressione ad Ezio Lucchese, a Fuorigrotta, è solo l’ultimo episodio. Le aziende corrono ai ripari


NAPOLI – L’ultima, in ordine di tempo, ai danni di Ezio Lucchese (IN FOTO), un conducente dell’ANM colpito con una bottiglia al viso, che gli lascerà segni permanenti ed gli ha fatto rischiare un occhio. Le aggressioni ai danni di dipendenti del servizio mobilità sono sempre più frequenti, e le aziende provano a porvi rimedio. Arriva così la cabina blindata per i conducenti dei mezzi pubblici, che potrà garantirne una maggiore sicurezza sul posto di lavoro.

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«Nelle prossime ore i tecnici monteranno la prima chiusura del posto guida su un un Iveco Cityclass a metano – ha spiegato Augusto Cracco presidente Ctp – Si tratta di un prototipo che consentirà di capire i costi dell’intero progetto. Ci sta a cuore non solo la sicurezza dei nostri dipendenti ma in maniera uguale quella dell’utenza per questo stiamo valutando la possibilità di installare sui bus il wi-fi. Così potremo essere aggiornati in tempo reale tramite webcam». La cabina sarà installata su un autobus Ctp impiegato sulle linee che raggiungono l’hinterland a nord di Napoli (Arzano e Frattamaggiore). La prima cabina sarà a costo zero, offerta da un’azienda intercettata dalla Namet, l’azienda partecipata al 60 percento che cura la manutenzione degli autobus al deposito di Arzano.

«Per aumentare la sicurezza i nostri dipendenti sono attualmente impegnati in un corso per diventare poliziotti amministrativi – ha concluso Cracco – ma a settembre inizieranno anche corsi gratuiti di autodifesa tenuti proprio da un dipendente, Raffaele Lettieri, campione europeo di Kick Boxing. Purtroppo non ci sono molte risorse provenienti dal ministero dell’Interno così come azienda abbiamo scelto di mettere in campo tutte le risorse possibili».