Blitz anti prostituzione, dieci in manette per estorsione e sfruttamento

Blitz anti prostituzione, dieci in manette per estorsione e sfruttamento

Le donne dovevano pagare 500 euro al mese per esercitare, altrimenti erano minacciate di morte


SANTA MARIA CAPUA VETERE – Arresti per dieci indagati, all’alba di oggi, su richiesta della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere, estorsione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Ad eseguire i fermi sono stati i carabinieri di Casal di Principe e Mondragone, le indagini sono state invece condotte dagli uomini delle stazioni di Cancello ed Arnone e Castel Volturno – Pineta Mare e, sin dal febbraio scorso, hanno messo in luce una organizzazione costituita da italiani ed albanesi che sfruttava il meretricio di donne rumene, brasiliane ed italiane lungo il litorale domitio. Alle stesse veniva anche chiesto il pagamento di 500 euro al mese per poter liberamente esercitare l’attività illegale. In mancanza del versamento della quota, come accertato, le donne venivano minacciate di morte.

In particolare, due degli indagati si occupavano di accompagnare e prelevare le donne nei luoghi assegnati in cambio di denaro.