Carla Caiazzo, la 38enne bruciata dall’ex compagno: “Mi diceva che dovevo provare la sua stessa sofferenza”

Carla Caiazzo, la 38enne bruciata dall’ex compagno: “Mi diceva che dovevo provare la sua stessa sofferenza”

La donna, miracolosamente sopravvissuta, assieme alla figlia che all’epoca portava in grembo, al tentativo di omicidio del suo ex, ripercorre quei momenti terribili


POZZUOLI – Carla Caiazzo, la 38enne di Pozzuoli bruciata viva dall’ex compagno, Paolo Pietropaolo, il primo febbraio scorso, poi sopravvissuta e diventata madre, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino. “Mi diceva- ha detto la donna-che avrei dovuto provare la sua stessa sofferenza. Ho provato a farlo ragionare, spiegandogli che lui era importante per il futuro di nostra figlia, che era importante ancora vederci e frequentarci, volerci bene, soprattutto per lei, per farla crescere bene. Gli ripetevo che era importante che andassimo d’accordo”.Pietropaolo, però, non era riuscito ad accettare il fatto che lei lo avesse lasciato ed è per questo che gli augurava di provare la sua stessa sofferenza. “Forse- ha continuato la Caiazzo- ho sottovalutato questa situazione, non cogliendo i segnali d’allarme che mi aveva lanciato”. Ora Carla sta recuperando, recandosi di tanto in tanto al Cardarelli continuando a ricevere cure ed occupandosi della figlia, Giulia Pia, che era nel grembo della madre quando le fu dato fuoco ed è miracolosamente sopravvissuta.