Due morti e due feriti nell’agguato di camorra di oggi a Melito, in pieno centro

Due morti e due feriti nell’agguato di camorra di oggi a Melito, in pieno centro

Uccisi 2 dei 4 obiettivi, uno dei quali morto in ospedale. E’accaduto poco dopo le 13, colpiti, invece, alle gambe, un 17enne, figlio di un esponente degli Scissionisti, ed un uomo, alla testa. Le vittime erano riuscite a scappare rifugiandosi in un palazzo


MELITO – Alessandro Laperuta, 32enne del rione Salicelle di Afragola, è une delle vittime dell’agguato avvenuto oggi a Melito. Dunque, due morti, due feriti ed un’altra persona che è riuscita a fuggire. Sarebbe questo il bilancio dell’agguato di oggi in cui il figlio di uno dei capi del clan camorristico Amato-Pagano, i cosiddetti Scissionisti, forse il principale obiettivo dei killer, risulta essere uno dei due feriti nel raid di camorra. Il minorenne colpito, il 16enne Domenico Amato, è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco in via Cicerone, poco dopo le 13, rimanendo colpito a terra. Con lui, trasportato d’urgenza all’ospedale al San Giuliano di Giugliano, è stato  ferito anche un altro uomo, Mohammed Nouvo, 30enne pregiudicato marocchino vicino al clan Amato-Pagano, alla testa. Quest’ultimo è morto in ospedale dopo alcune ore. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale tenenza guidati dal tenente Iodice e gli uomini della compagnia di Giugliano agli ordini del capitano De Lise.

Secondo le prime ricostruzioni, pare che in via Cicerone, nei pressi del Parco X, sia cominciato l’inseguimento da parte dei killer che hanno poi raggiunto le vittime colpendo Amato, rimasto a terra ferito al torace. Successivamente le altre due vittime, in compagnia probabilmente di un’altra persona, un 30enne, nonostante le ferite, sono riuscite a fuggire a bordo della loro moto, imboccando via Aldo Moro, poi un controsenso nei pressi dello storico istituto delle suore. A quel punto le vittime, ferite nell’agguato, sarebbero riuscite a scappare mentre il T-Max con a bordo i killler sarebbe stato frenato nella sua corsa da un incidente con una Fiat Punto. Giunti in via Giulio Cesare, i feriti avrebbero provato a curarsi al primo piano del civico 118 del cosiddetto “Parco Padre Pio” ma per uno di loro, Alessandro Laperuta, non c’è stato nulla da fare. Raffaele Mauriello,20 anni, in sella ad un altro scooter, è invece rimasto ferito ed è stato interrogato a lungo dai carabinieri asserendo di non sapere nulla dell’agguato. Pare che oltre ai 3 giovani colpiti fosse presente anche un altro 30enne, scampato all’agguato.

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