Marano, disastro ambientale causato dai rifiuti: il comunicato di Sel e Rete Commons

Marano, disastro ambientale causato dai rifiuti: il comunicato di Sel e Rete Commons

Il segretario del partito, Stefania Fanelli, e Susanna Frantina del comitato civico denunciano la grave situazione dei rifiuti sversati per molte strade della città


MARANO – A seguito delle mancate risposte da parte dell’uscente amministrazione sul disastro ambientale in città dal centro alle periferie , abbiamo ritenuto promuovere un incontro negli uffici comunali per trovare soluzioni concrete che le istituzioni tutte fino ad oggi non hanno dato. Un incontro che si è tenuto stamane con il funzionario del settore ambiente e con la polizia ambientale.

A seguito di denunce e battaglie sociali e politiche finalmente per Via Pendine si intravede una soluzione. Nonostante nell ultimo incontro dirigente ed ex assessore avevano ipotizzato soluzioni più dirette con affidamenti diretti per la rimozione dei rifiuti speciali e pericolosi, ad oggi invece stanno per espletare la gara per individuare la ditta preposta.
Facciano presto poiché in quella parte della periferia della città si mette in atto un attentato alla salute pubblica, ogni giorno che passa.
Giacché a noi non interessano gli interventi emergenziali bensì azioni strutturali a partire dalla bonifica alla riqualificazione della intera aerea, abbiamo scoperto quanto l inerzia e l incapacità di un amministrazione produca danni ai cittadini.
In realtà esiste un progetto ammesso a finanziamento dalla Regione Campania per un complessivo importo di 250.000 , previsto dalla Legge sulla Terra dei fuochi , per interventi di controllo e videosorveglianza per le zone a rischio roghi. In quel progetto è inserita anche Via Pendine con l installazione di telecamere collegate con la centrale operativa e interventi di riqualificazione dalla manutenzione della strada alla cura del verde. Un non luogo che diventa un luogo nel cuore della periferia. Per cui in queste ore stiamo protocollando una richiesta di incontro ufficiale al commissario prefettizio, alla dirigente, alla responsabile settore urbanistica, al funzionario settore ambiente , alla polizia ambientale.
Un progetto rimasto per mesi nei cassetti. Qualcuno ci dovrà spiegare e correre ai ripari .Mai Sindaco ed assessore ne hanno fatto cenno.
In riferimento allo scempio ambientale che si determina ad ogni campana del vetro e raccoglitore di indumenti si sono analizzate alcune soluzioni possibili.
Abbiamo chiesto che la raccolta del vetro venga inserita nella raccolta domiciliare con il sistema porta a porta, già previsto per il prossimo piano e la prossima gara quinquennale. Nel frattempo nei prossimi giorni chiederemo incontro ufficiale anche con la ditta e con il commissario affinché questa procedura possa partire quanto prima, giacché se è pur vero che il 12 luglio scade l affidamento a Teknoservice, giocoforza sarà prevista una proroga. Per i raccoglitori di indumenti l ente potrebbe fare un accordo con le parrocchie, e se ne discuterà nel prossimo incontro. Tutto sarà agevolato con l apertura dell isola ecologica, ma nel frattempo quello scempio per strada, ed in particolare all’ingresso dei grossi parchi deve sparire garantendo a tutti i cittadini il servizio di conferimento e raccolta del vetro. Chiederemo al commissario prefettizio questo tipo di soluzione perché oramai le campane del vetro sono diventate delle vere e proprie discariche a cielo aperto.
Basta con le chiacchiere perché ‪#‎LaGenteComeNoiNonMollaMai‬
Stefania Fanelli
Coordinatrice Sinistra Ecologia e libertà
Susanna Frantina

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