Pezzella era lucido al momento della strage, condannato all’ergastolo

Pezzella era lucido al momento della strage, condannato all’ergastolo

L’agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Secondigliano uccise quattro persone dopo una condominiale


TRENTOLA DUCENTA – Accolta la richiesta dell’accusa, il 50enne Luciano Pezzella è stato condannato all’ergastolo dal giudice Grunieri del tribunale di Napoli Nord. L’agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Secondigliano si era reso protagonista, l’estate scorsa, di una strage a seguito di una lite con i vicini.

A cadere sotto i suoi colpi di pistola furono i coniugi Michele ed Enza Verde, loro figlio Pietro e Franco Pinestro, piccolo commerciante ortofrutticolo deceduto successivamente al Moscati di Aversa. L’altro figlio dei Verde si salvò perché al momento del raptus di follia era al bar a fare colazione. Sorte analoga per la fidanzata di Pietro, una ragazza di Villaricca che dormiva al piano superiore e non è stata raggiunta dalla furia del killer.

Decisiva per la condanna di Pezzella la perizia che ne attestava la completa lucidità al momento della strage.