AVERSA – Quattro anni di reclusione ed interdizione perpetua dai pubblici uffici, questa la condanna emessa dal giudice del tribunale di Napoli Nord ai danni di Nicola Cosentino, ex sottosegretario indagato per corruzione di un agente di polizia penitenziaria. Il pm Paola Da Forno aveva chiesto 6 anni.
L’indagine partì dopo la prima scarcerazione di Cosentino nel novembre 2013; le utenze dell’ex politico erano giĂ sotto controllo per un’altra indagine della Dda sull’azienda di carburanti di famiglia. Gli inquirenti scoprirono così un giro di presunti favori, in particolare soldi e posti di lavoro, concessi da Cosentino all’agente Umberto Vitale, che in cambio lo favoriva in carcere attraverso l’introduzione non consentita di generi alimentari, capi d’abbigliamento e altri beni, come un Ipod. Vitale era stato giĂ condannato in sede di rito abbreviato a 4 anni e 8 mesi di carcere.
 “Presenteremo certamente appello perché riteniamo questa decisione giuridicamente errata – ha commentato Agostino De Caro, legale di Nicola Cosentino – Siamo convinti che non ci sia stata alcuna corruzione, al massimo si è trattato di induzione. Aspettiamo le motivazioni”.




