Stasera in prima visione tv Il Racconto dei Racconti, le fiabe di Basile su Sky

Stasera in prima visione tv Il Racconto dei Racconti, le fiabe di Basile su Sky

Le tre storie tratte da Lo cunto de li cunti nell’opera di Garrone, vizi e virtù umane ancora di grande attualità


SPECIALE CINEMA – C’è una bella notizia per tutti gli appassionati di cinema che non lo avessero ancora visto (ma è una bella notizia anche per chi lo avesse già visto e volesse rivederlo): stasera Sky Cinema 1 trasmette in prima visione tv Tale of tales (Il Racconto dei Racconti) di Matteo Garrone. Un film del 2015 presentato al Festival di Cannes (senza ottenere alcun riconoscimento) e vincitore di ben sette David di Donatello in questo 2016 (miglior regia, miglior fotografia, migliori effetti speciali, miglior acconciatore, miglior scenografia, miglior trucco, migliori costumi). Ma sebbene i riconoscimenti tecnici esaltino (giustamente) la ricercatezza dello stile, i punti di forza del film vanno individuati nella componente riflessiva e nella sua straordinaria e sconvolgente attualità.

Insomma, il fatto che si tratti di un genere fantasy non deve trarre in inganno, in quanto la modalità scelta ha il solo scopo di garantire che i messaggi sottesi arrivino con una maggiore potenza. La pellicola è liberamente ispirata a tre fiabe inserite nell’opera Lo cunto de li cunti (che ne annovera ben cinquanta) del giuglianese Giambattista Basile, opera uscita postuma tra il 1634 e il 1636. I tre racconti scelti e adattati da Garrone sono: La cerva, La Pulce e La vecchia scorticata.

Protagonista del primo racconto, La cerva, è una regina infelice che non riesce ad avere figli. Pur di diventare madre è disposta a tutto, persino a sottoporsi ad un incantesimo arrivando a mangiare il cuore di un drago marino (la scena è degna del miglior Cronenberg) ucciso, su commissione, dal marito. Riuscirà nell’intento, avrà il tanto agognato figlio; tuttavia si dimostrerà inadeguata a gestire il ‘prezzo’ dell’incantesimo. Nel secondo episodio, La Pulce, siamo al cospetto di un re che indìce una gara per (non) dare in sposa la giovane figlia. Chi indovinerà a quale animale appartiene la pelle esposta potrà sposare Viola. Purtroppo per il re, ma soprattutto per Viola, qualcuno, un orco, riuscirà ad indovinare. E le conseguenze saranno a dir poco devastanti. Il terzo ed ultimo episodio, La vecchia scorticata, narra di un re erotomane che trascorre le giornate appagando le proprie pulsioni sessuali. Un giorno si innamora di una voce cantante che egli crede appartenga a una giovane ragazza, ma che in realtà è di Dora, una vecchia zitella che vive con la sorella Imma (anch’essa vecchia zitella). Dora si farà corteggiare senza tuttavia mostrarsi mai, se non in seguito ad un incantesimo che le farà riacquistare la perduta giovinezza. Ma proprio quando la storia d’amore sembra pronta per decollare, subentrerà l’invidia della sorella Imma.

Le storie, seppur diverse, sembrano la trasposizione di molte delle pulsioni che da sempre muovono le azioni umane: l’ego(centr)ismo; la noia e l’insensibilità dei potenti; il controllo sugli altri e sulla natura; la degenerazione della vanità. Insomma, di fantasy c’è ben poco.