Usura ed estorsione, condannato a 5 anni e mezzo zio di un calciatore della Nazionale

Usura ed estorsione, condannato a 5 anni e mezzo zio di un calciatore della Nazionale

Francesco Immobile, zio di Ciro, avrebbe chiesto interessi sul denaro prestato a due persone: un avvocato di Torre Annunziata ed un imprenditore milanese


TORRE ANNUNZIATA – “Franco o’presidente”, soprannome di Francesco Immobile, zio di Ciro, attaccante della Nazionale, è stato condannato a 5 anni e mezzo di reclusione. L’uomo, 72 anni, in passato patron del Savoia Calcio, è stato giugìdicato, dalla prima sezione penale del tribunale di Torre Annunziata, colpevole di aver chiesto interessi dopo prestiti concessi. La denuncia è arrivata da due persone: un avvocato civilista di Torre Annunziata ed un imprenditore milanese. Come riporta ilmattino.it, i due hanno parlato di prestiti con tassi usurari fino al 120% annui e «pressioni» da parte dell’imputato per il recupero del denaro. Francesco Immobile, però, è stato assolto in merito alla presunta usura nei confronti del legale ma condannato per quella che avrebbe operato nei confronti dell’imprenditore milanese. Nel primo caso, ancora in corso di accertamento, pare che l’avvocato di Torre Annunziata abbia investito tramite Immobile dei soldi per un presunto giro di prestiti con “recupero” in merito a lettere di risarcimento per danni su incidenti stradali dei propri clienti. Nel secondo caso, invece, Immobile avrebbe aiutato un imprenditore milanese ad aprire una pescheria-ristorante nel capoluogo lombardo. Il presunto usuraio, però, non ricevendo la restituzione delle somme prestate, avrebbe fatto lievitare gli interessi a dismisura.

Frequenti sarebbero stati gli incontri per la consegna del denaro, in rate da 10 mila euro alla volta. “Ho prestato i soldi, ma non ho mai chiesto interessi”, avrebbe dichiarato Immobile, condannato a 5 anni e mezzo a fronte dei  7 chiesti inizialmente dall’accusa. I suoi legali preparano il ricorso.