Smaltimento ecoballe, in Marocco è allarme: “Rifiuti pericolosi, non li vogliamo”

Smaltimento ecoballe, in Marocco è allarme: “Rifiuti pericolosi, non li vogliamo”

Gli ambientalisti hanno lanciato una petizione online per il ritiro dei permessi, 11 mila le firme raccolte per ora


GIUGLIANO – Sono circa 2 mila e 500 tonnellate di rifiuti che da Taverna del Re dovrebbero arrivare in Marocco per essere smaltite. Una cifra che ha allarmato gli ambientalisti marocchini, che hanno avviato una petizione online chiedendo al ministero dell’Ambiente di ritirare le autorizzazioni.  “Non vogliamo – si legge nella petizione – che il paese diventi il centro di raccolta della spazzatura internazionale».

Le ecoballe dovrebbero essere bruciate in un sito di smaltimento ubicato nella zona agricola di El Jadida, una delle zone del nord del Marocco più ricche e produttive dal punto di vista agricolo. Proprio questo ha preoccupato decine di ambientalisti. Il ministero dell’Ambiente marocchino ha assicurato che non ci saranno “danni all’ambiente”.

I rifiuti non sono pericolosi”. Nonostante le rassicurazione del governo, sono già 11 mila le firme raccolte per fermare l’arrivo dell’ecoballe. Sulla questione ha inoltre chiesto un’interrogazione parlamentare Ouadi Benabdellah, del partito Rni.