“Aprite, siamo la Polizia”, famiglia tenuta in ostaggio da banda di finti agenti

“Aprite, siamo la Polizia”, famiglia tenuta in ostaggio da banda di finti agenti

Raid in una villetta in provincia di Napoli. Mentre uno puntava la pistola alla testa del capofamiglia, gli altri razziavano la casa


VOLLA – Nottata da incubo per una famiglia di Volla. Cinque finti poliziotti hanno bussato alla porta della casa di un imprenditore edile di 40 anni e, dopo aver fatto irruzione, hanno razziato la sua abitazione e tenuto in ostaggio tutta la famiglia.

La banda ha usato il trucco dei finti agenti per farsi aprire la porta, alle prime esitazioni dell’uomo hanno gridato: “Siamo la Polizia, se non aprite la porta la sfondiamo”. Una volta entrati hanno consegnato anche un finto mandato di perquisizione, poi è scattata la violenza.

Uno dei malviventi ha puntato una pistola alla tempia del capo famiglia mentre gli altri hanno cominciato a razziare tutta casa. Il raid è durato circa un’ora, minuti interminabili per la famiglia tenuta sotto la costante minaccia dei malvimenti.

Alla fine la banda ha portato via soldi e gioielli, forse cercavano la cassaforte ma non sono riusciti a trovarla. Al momento di andare via sono usciti indisturbati così come erano entrati e hanno lanciato un ultimo avvertimento: “Non dite niente a nessuno altrimenti è peggio per voi”.

L’imprenditore, dopo essersi ripreso dallo shock iniziale, dopo qualche ora ha avvertito le vere forze dell’ordine per sporgere denuncia che ha dato il via alle indagini. Gli inquirenti stanno vagliando gli indizi per risalire ai componenti della banda che non è nuova ad utilizzare questo tipo di tecnica.