Compravendita di auto con documenti falsi: 15 imputati. Coinvolti tre giuglianesi

Compravendita di auto con documenti falsi: 15 imputati. Coinvolti tre giuglianesi

Coinvolti titolari di concessionarie e agenzie di pratiche auto, tutti rinviati a giudizio. Per il pm avrebbero falsificato gli atti per intestare vetture ad ignare persone


NAPOLI – Con le accuse di falso materiale e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale contestate a vario titolo 15 imputati rischiano il processo. Il pubblico ministero del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto il rinvio a giudizio per 15 persone nell’ambito di un’inchiesta per la compravendita di autovetture sulla base di false documentazioni. Ieri si è tenuta l’udienza preliminare davanti al gip Minio che ha però rinviato la decisione.

Il rinvio a giudizio è stato chiesto per Eduardo Guaglione, 48 anni, di Giugliano; Maurizio Leone, 40 anni, di Castelvolturno; Fabio Cicatiello, 27 anni, di Soccavo; Biagio Trinchillo, 53 anni, di Giugliano; Antonio Musto, 43 anni, di Villa Literno; Giuseppe Ucciero, 62 anni, di Villa Literno; Giuseppe Diana, 38 anni, di Villa Literno; Orlando Saioni, 39 anni, di Civitavecchia; Stefano Mattaccini, 54 anni, di Roma; Giovanni Bertucce, 68 anni, di Verona; Daniela Reani, 53 anni, di Verona; Arturo Zippo, 39 anni, di San Cipriano d’Aversa; Pasquale Cirillo, 51 anni, di Villa di Briano; Giuseppe Nappo, 49 anni, di Giugliano; Maria Grazia Bertucce, 62 anni, di Verona.

I reati contestati sarebbero stati consumati quattro anni fa. Al centro dell’inchiesta ci sono alcune pratiche di passaggi di proprietà di autovetture che sarebbero avvenute, stando al pm, all’insaputa degli acquirenti mancando mandato e delega da parte del beneficiario dell’atto di vendita. Una pratica, quella contestata, che traeva in errore la Motorizzazione civile di Napoli che rilasciava la relativa certificazione. Coinvolti Trinchillo, titolare di un’agenzia pratiche auto a Giugliano, Giuseppe Diana, titolare di un’altra agenzia di pratiche auto e Antonio Musto, quale collaboratore di un concessionario, e Nappo, titolare di un’altra agenzia di pratiche auto con sede a Giugliano. Le vendite qualificate come fittizie avrebbero poi provocato una serie di disguidi e problemi per l’intestatario della vettura sollevando da una serie di oneri a carico delle persone coinvolte nella contestata illecita pratica. Il caso di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale viene contestata a Trinchillo in relazione alle pratiche di passaggio di proprietà. Una persona che pure era coinvolta nelle fasi iniziali delle indagini è poi deceduta.