Condizioni igieniche precarie e rifiuti di ogni tipo, sequestrati due campi rom a Napoli

Condizioni igieniche precarie e rifiuti di ogni tipo, sequestrati due campi rom a Napoli

Il comune dovrà trovare una nuova sistemazione per 660 persone entro il 15 settembre. Rilevato un focolaio di Epatite A


NAPOLI – Invasione di terreni, gestione non autorizzata di rifiuti e costruzioni abusive nei campi rom di Barra e Ponticelli, ora sotto sequestro da parte della Polizia Municipale di Napoli. I campi saranno sgomberati e toccherà al comune trovare una nuova sistemazione ai 660 occupati, un terzo dei quali bambini. La scadenza è fissata al 15 settembre.

Si tratta del campo di via Cupa Cimitero a Barra, dove sanitari dell’Asl hanno rilevato un focolaio di Epatite A, e di quello in via Virginia Wolf a Ponticelli. In entrambi gli insediamenti, di dimensioni simili, si registrano condizioni igienico sanitarie precarie e presenza di rifiuti di ogni tipo. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli ne ha disposto – oltre al sequestro e all’evacuazione – anche la bonifica.

Resta ora da capire dove saranno collocate le due comunità. Due mesi per risolvere una grana che – visti i continui roghi, la crescente insofferenza dei cittadini e l’ultimo, terribile incendio nel campo di Casalnuovo – può rappresentare una vera e propria bomba pronta ad esplodere. Dove finiranno le 660 persone? A Giugliano la controversa nascita dell’ecovillaggio rom tiene acceso il dibattito politico. E se questo diventasse la soluzione – di certo difficile da digerire per i residenti dell’area nord – per i casi come quelli di Barra e Ponticelli?