Contromano in tangenziale, causò due morti. Arriva la condanna per Aniello Mormile

Contromano in tangenziale, causò due morti. Arriva la condanna per Aniello Mormile

Vent’anni di carcere per il dj che provocò la morte della fidanzata, Livia Barbato, e dell’imprenditore Aniello Miranda


NAPOLI – Imboccò la tangenziale contromano e causò la morte di due persone. Una era la fidanzata, Livia Barbato, seduta al suo fianco, l’altra l’imprenditore torrese Aniello Miranda. Per Aniello Mormile è arrivata la condanna in primo grado: 20 anni. A leggerla il giudice Rosa de Ruggiero, la decisione è stata presa dal pm Salvatore Prisco. Per l’accusa si tratta di omicidio volontario, per la difesa di omicidio colposo. Secondo la prima, Mormile era lucido nella sua follia mentre per la difesa era sotto pesante effetto dell’alcool. Il processo sta  avendo luogo con rito abbreviato, Mormile è l’unico sul banco degli imputati. Tensione in aula durante la lettura della sentenza con i parenti di una delle vittime, Aniello Miranda, che hanno pesantemente insultato l’imputato.