Denunciati per una rapina commessa qualche mese fa: misure cautelari per 3 giovani. Foto

Denunciati per una rapina commessa qualche mese fa: misure cautelari per 3 giovani. Foto

In manette Fabio Esposito, Nicola Guida e Benito Mussolino. I 3 giovani vivono a Torre Annunziata e rapinarono 3 stabiesi


CASTELLAMMARE DI STABIA – Nella mattinata di oggi, gli agenti  del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia, davano esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari emesso dal Tribunale di Torre Annunziata – Ufficio G.I.P. – in data 04.07.2016 in relazione ad una denuncia per rapina di Fabio Esposito, di anni 25,  Nicola Guida, di anni 23, sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari per rapina  nei confronti di tre giovani stabiesi e Benito Mussolino di anni 23, sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Castellammare di Stabia. Tale provvedimento veniva emesso a seguito di una attività di indagine espletata dal predetto personale successivamente ad una denuncia di rapina perpetrata in data 14.02.2016 c/o la circumvesuviana di Castellammare di Stabia in danno di due giovani.

Tale attività di indagine permetteva non soltanto di ricostruire i fatti e di individuare i responsabili nominati in oggetto, ma anche di raccogliere un solido quadro probatorio nei loro confronti tale da permettere all’A.G. di Torre Annunziata l’emissione del provvedimento di applicazione delle misure cautelari. Nel dettaglio, attraverso l’incrocio delle dichiarazioni delle parti offese con le immagini delle telecamere insistenti sul luogo della rapina, veniva accertato che le due vittime erano state circondate dai nominati in oggetto i quali, mediante una condotta minatoria idonea a creare negli stessi uno stato di soggezione tale da impedire qualsiasi tentativo di reazione, gli perpetravano la rapina di una somma di denaro di euro 25. Attraverso poi l’attività di indagine delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, consistente in perquisizioni personali e locali, si raccoglievano ulteriori elementi di prove nei confronti dei nominati in oggetto.

Infatti venivano rinvenuti e sequestrati gli stessi indumenti indossati nel corso della rapina da loro perpetrata. Tale ulteriore fonte di prova permetteva al P.M. titolare delle indagini di l’emissione delle misure cautelari de quo. Infatti, l’epilogo della vicenda era rappresentata dall’emissione e dall’esecuzione dell’ordinanza di applicazione delle misure cautelari sopra meglio indicate. I nominati in oggetto hanno agito in concorso con Rosario Libero, all’epoca minorenne, persona nei cui confronti in data 31.05.2016, sempre ad opera di personale di questa squadra investigativa, veniva notificato ed eseguito un provvedimento di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità emesso dal Tribunale per i minorenni di Napoli.