Le prime ecoballe sono in Piemonte e Lombardia. Destinazione inceneritore?

Le prime ecoballe sono in Piemonte e Lombardia. Destinazione inceneritore?

Alla riunione della terza commissione speciale in regione a rappresentare Giugliano c’era il consigliere Aniello Cecere


NAPOLI – Le ecoballe rimosse dal sito “Lo Spesso” a Taverna del Re, tra Giugliano e Villa Literno, sono in quattro località italiane e, molto probabilmente, verranno bruciate negli inceneritori. Questo è quanto emerso dalla riunione in terza commissione speciale della regione Campania presieduta dal consigliere Gianpiero Zinzi, commissione dedicata alla terra dei fuochi, alle bonifiche ed alle ecomafie.

Assente – come si apprende da Cronache di Napoli – l’assessore all’ambiente Fulvio Bonavitacola, per il comune di Giugliano c’era il consigliere Aniello Cecere. Al tavolo anche Lucia Pagnozzi, dirigente dell’unità operativa incaricata dello smaltimento, che ha dato rassicurazioni sul rispetto del cronoprogramma stabilito, nonostante la stessa ditta incaricata della rimozione al lotto 6 – la Vibeco – avesse ammesso dei ritardi.

L’impressione è che sia tutto ancora in alto mare e non si sappia cosa fare delle ecoballe. Le quattro località che hanno ricevuto le prime sono Lainate e Lecco in Lombardia e Torino e Pavia in Piemonte, rivelate solo ieri per “evitare rimostranze da parte delle popolazioni locali”, questo quanto hanno detto i responsabili. Cosa ci sia nelle ecoballe, e se queste possano essere bruciate senza arrecare danni ancora maggiori, non è dato sapere. L’Arpac dice di aver eseguito dei controlli a campione da cui non sono emersi dati anomali. Le analisi dovrebbero presto essere rese pubbliche. Ma la sensazione più forte è che per Taverna del Re non si stia cercando una soluzione, bensì un male minore che qualcuno dovrà pur patire, in nome dell’ennesima campagna elettorale.

Rettifica su richiesta: le ecoballe non sono alla Silea di Lecco