Rapine in banca nelle Marche, condannati in sette: sono tutti di Giugliano

Rapine in banca nelle Marche, condannati in sette: sono tutti di Giugliano

La banda armata era senza scrupoli: tra le accuse anche il sequestro di persona. Colpevoli di decine di colpi in due anni


GIUGLIANO – Rapine in trasferta, sette condanne. E’ quanto ha disposto il gip del tribunale di Ascoli Piceno nei confronti di altrettante persone – tutte di Giugliano –  imputate di aver partecipato a vario titolo ai raid commessi nelle Marche tra il 2009 e il 2011. In totale inflitti 16 anni.

Pena più alta per Antimo Puca, di 29 anni , che rimedia 4 anni e mezzo in continuazione con una precedente condanna; il 34enne Federico Russo, invece, prende 2 anni e 6 mesi. Vincenzo Viana, di 30 anni,’becca’ 1 anno e 11 di reclusione per il raid alla Banca delle Marche di Centobuchi di Monteprandone. Salvatore Cammisa, di 31 anni, per le rapine alla Banca delle Marche di Porto d’Ascoli ed alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di Centobuchi di Monteprandone è condannato ad 8 mesi di reclusione in continuazione con una precedente condanna.

Salvatore Micillo, per la rapina alla Banca delle Marche di Centobuchi di Monteprandone rimedia 6 mesi anche lui in continuazione. Il 26enne Giuliano Palma, per le rapine alla Cassa di Risparmio di Monsampolo del Tronto, alla Banca delle Marche di Porto d’Ascoli ed al Montepaschi di Centobuchi, oltre ad un sequestro di persona, prende 2 anni di reclusione beneficiando della sospensione della pena. Il suo omonimo, Giuliano Palma di 30 anni , per le rapine alla Banca delle Marche di Montebuchi ed alla Banca di Ancona di Porto d’Ascoli rimedia 1 anno e 10 mesi .

Le condanne sono giunte a seguito dell’ammissione a patteggiamento seguente l’accordo tra i legali difensori degli imputati ed il pm titolare del fascicolo. In quattro, invece, hanno scelto il rito ordinario. Tra queste ci sono le due basiste, originarie dell’area a Nord di Napoli, si erano trasferite nelle Marche. Nel caso del Montepaschi il gruppo aveva depredato l’istituto di credito di 25mila euro, con gli impiegati minacciati con un taglierino. Per garantirsi la fuga gli autori del colpo non avevano esitato a chiudere i dipendenti nel bagno. Il raid più grosso alla filiale di Monsampolo della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno: bottino quasi 80mila euro.