Scappato con 4,5mln di euro. Di Stazio accusato del furto ma resta il mistero dell’oro

Scappato con 4,5mln di euro. Di Stazio accusato del furto ma resta il mistero dell’oro

“Mi stavate cercando?Eccomi”, queste le prime parole pronunciate dal vigilante napoletano all’arrivo in caserma. L’uomo resta l’indiziato numero uno ma dei lingotti ancora nessuna traccia


AREZZO – Antonio Di Stazio, il vigilante napoletano coinvolto ad Arezzo nella sparizione di un carico d’oro per il valore di 4,5 mln di euro, è stato formalmente accusato dai carabinieri di appropriazione indebita.

Questa mattina, l’uomo – in compagnia del suo legale – si era presentato spontaneamente alla stazione dei carabinieri di Lucca, città in cui esercita la professione il suo avvocato di fiducia.

Di Stazio si è reso irreperibile per settima, precisamente dalle 16.40 di lunedì scorso quando il furgone della Sicurpol e il suo prezioso carico, hanno lasciato la rotta prestabilita e sono spariti nelle campagne aretine: il portavalori sarà ritrovato poche ore dopo e il vigilante si è consegnato oggi ma dell’oro nessuna traccia.

“Mi state cercando? Eccomi”, queste – come riporta  arezzonotizie.it – le prime parole che il vigilante avrebbe pronunciato all’arrivo in caserma. Da quel momento in poi, Di Stazio si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei carabinieri: nemmeno una parola su dove sia stato o cosa abbia fatto in questi ultimi giorni.

I militari dell’Arma non hanno potuto fare altro che accusarlo di appropriazione indebita del furgone ma non dell’oro, visto che dei lingotti non c’è ancora nessuna traccia. L’uomo risulta essere l’unico indagato ma non è in stato di fermo.