Uccise la madre a bastonate in testa e la mangiò, rinchiuso per 30 anni

Uccise la madre a bastonate in testa e la mangiò, rinchiuso per 30 anni

Il cannibale ora si trova rinchiuso in una struttura di sicurezza, il provvedimento scadrà quando avrà 78 anni


SALERNO – Lino Renzi, il cannibale che fece a pezzi la madre e la mangiò, sarà rinchiuso per 30 anni. La decisione è stata presa dal gip del Tribunale di Salerno Elisabetta Boccasini dopo aver valutato l’uomo incapace di intendere e di volere ed inoltre pericoloso.

La vicenda di Renzi suscitò scalpore nell’estate del 2014 quando l’uomo fu trovato dalle forze dell’ordine nudo sul letto in silenzio in una scena degna di un film dell’orrore. “Volevo distruggerla per poi ricostruirla” disse giustificando il suo tentativo di ricucire il piede della madre, tirandolo fuori dal congelatore dove lo aveva riposto. Madre e figlio avevano litigato perché l’anziana, di 73 anni, insisteva affinché il figlio accettasse di farsi curare e, al culmine del litigio, Renzi si era accanito contro la donna, uccidendola a bastonate in testa e lasciandola agonizzante nel bagno, prima di infierire sui suoi poveri resti.

Al momento il cannibale si trova rinchiuso nel Rems, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza in provincia di Caserta, il provvedimento scadrà quando avrà 78 anni.