Alto impatto nel giuglianese, il bilancio è di sette arresti e numerose denunce

Alto impatto nel giuglianese, il bilancio è di sette arresti e numerose denunce

Presi due pusher a Melito, a Qualiano un uomo bruciava rifiuti in un forno. Tutti i nomi


GIUGLIANO – Dopo l’operazione alto impatto messa in campo dai carabinieri della compagnia di Giugliano, guidati dal capitano Antonio De Lise, arriva il resoconto dettagliato dell’attività. I militari hanno arrestato sette persone, numerose le denunce per reati di vario tipo. Nel dettaglio:

Tratti in arresto a Melito Salvatore Battaglia, 43 anni e Stefano Foria, 38enne, entrambi residenti a Melito e già noti alle forze dell’ordine, resisi responsabili di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. I predetti sono stati sorpresi nel corso di un servizio di osservazione organizzato su via Atene a Melito, all’interno quartiere 167. Stavano dando vita ad attività di spaccio e sono stati trovato in possesso di un involucro di cocaina, 2 stecche di hashish, 17 bustine di marijuana, 23 bussolotti del micidiale crack. Trovata e sequestrata anche la somma circa 330 euro in denaro contante ritenuti provento dell’attività illecita. Battaglia e Foria sono stati trasferiti al carcere di Poggioreale.

Arresto anche per Pietro Ideale, 38enne, di Qualiano, resosi responsabile di combustione illecita di rifiuti e di gestione illecita di discarica essendo stato sorpreso in pertinenze della sua abitazione mentre incendiava in un forno rifiuti (pericolosi e non) provenienti da una discarica che aveva allestito abusivamente. È stato poi accertato che dietro compenso di denaro ripuliva le cantine del circondario e poi smaltiva illecitamente i rifiuti incendiandoli. Sull’area di “stoccaggio”, anche una moto Ape stracarica di rifiuti in attesa di essere inceneriti. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

Gli arresti su ordine dell’Autorità Giudiziaria:
Fabio Cortonicchi, un 65enne di Marano, è stato arrestato poiché destinatario di un ordine di carcerazione domiciliare emesso dalla corte di appello di Roma (dovrà espiare un anno, un mese e 21 giorni di reclusione per reati di natura fiscale commessi a roma  nel 2000). Per lui è scattata la misura degli arresti domiciliari.
Crescenzo Pennacchio, 55 anni, residente a Giugliano e già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Napoli (dovrà espiare la pena residua di 2 anni di reclusione per un caso di ricettazione commesso a napoli nel 2002). Ora è a Poggioreale.
Luigi Fincelli, un 34enne di Qualiano già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione domiciliare emesso dalla procura di Napoli (dovrà espiare la pena residua di 6 mesi di reclusione per falso commesso a Qualiano nel 2006). Fincelli è agli arresti domiciliari.
Francesco Bevilacqua, 37enne, di Melito, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un ordine di carcerazione domiciliare emesso dalla procura generale di Napoli (dovrà espiare la pena residua di 3 anni di reclusione per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente commessa a Casavatore nel 2011). Ora è presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I denunciati
Denuncia anche per un 48enne di Qualiano che aveva adibito un capannone abusivo a carrozzeria senza alcuna delle prescritte autorizzazioni e violando le leggi per la tutela dell’ambiente. Dentro al capannone sono state rinvenute numerose parti meccaniche di autovetture per il possesso delle quali non è stato in grado di giustificare la provenienza.
Oltre ai casi sopra citati sono state denunciate anche altre persone:
Una per evasione;
Una per maltrattamenti in famiglia;
Una per getto pericoloso di cose;
Due per violazione colposa dei doveri inerenti la custodia;
Quattro per furto aggravato di energia elettrica e di acqua;
Uno per inosservanza di provvedimenti dell’autorità.

Contestualmente sono stati effettuati controlli alla circolazione stradale che hanno portato alla contestazione di 13 casi di circolazione senza copertura assicurativa, 4 per guida senza patente e 7 per mancato uso del casco protettivo.