Bagnoli Futura sotto inchiesta, novanta giorni per la maxi perizia

Bagnoli Futura sotto inchiesta, novanta giorni per la maxi perizia

Dopo il processo che ha visto coinvolta buona parte degli ex dirigenti del comune di Napoli, tra pochi giorni ci sarà la prima relazione


NAPOLI – Dopo l’inchiesta, durata almeno nove anni, sulla questione della bonifica di Bagnoli che ha visto coinvolta una buona parte dell’ex classe dirigente del comune di Napoli, il Tribunale ha deciso di dare il via ad una maxiperizia. A svolgerla sarà un geologo veneto, che il 26 settembre alle ore 12 depositerà la sua prima conclusione, il tempo stipulato per rispondere a tutte le domande sul progetto di bonifica e della sua fase esecutiva è di novanta giorni.

Truffa, falso, disastro ambientale, omessa bonifica sono le accuse mosse dal pm Stefania Buda, sotto accusa l’ex management di Bagnolifutura, la società comunale incaricata di realizzare la bonifica dell’ex giacimento siderurgico.

La Procura nell’indagine afferma che all’epoca sono stati mescolati rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi durante le operazioni di bonifica e la messa in sicurezza dell’area è avvenuta senza controlli. Com’è noto l’intero territorio è sotto processo, restano sotto sequestro le zone dell’ex Italsider, data la necessità di verificare eventuali contaminazioni della falda acquifera, quindi dell’ambiente marino sul litorale occidentale.