Il napoletano Fabio Pisacane: dalla malattia, al calcioscommesse, all’esordio in A

Il napoletano Fabio Pisacane: dalla malattia, al calcioscommesse, all’esordio in A

“Non ce la faccio”. Si conclude nel pianto l’intervista rilasciata dal difensore napoletano del Cagliari, che ha dovuto affrontare anche il coma, all’emittente sarda Videolina. Non solo luci, però, nella sua carriera


CAGLIARI – Fabio Pisacane, napoletano, 30 anni ed una storia, di quelle forti, da raccontare. Il difensore del Cagliari, nato nei Quartieri Spagnoli il 28 gennaio del 1986, ha esordito in Serie A domenica scorsa, a 30 anni suonati, contro l’Atalanta. Vittoria per 3 a 0, con doppietta di un altro napoletano, Marco Borriello, al Sant’Elia due giorni fa. A 14 anni, Pisacane viene tesserato dal Genoa ma, qualche anno dopo, in un giorno come tanti altri, il difensore si svegliò impossibilitato a muoversi, diventando di colpo paralitico ed affrontando anche il coma. Pisacane era affetto dalla sindrome di Guillain-Barrè, una malattia che, se non curata tempestivamente ed adeguatamente, può avere conseguenze letali.

Dopo il risveglio dal coma e tutte le cure del caso, Fabio si è invece ripreso, continuando la sua carriera da calciatore, dopo il Genoa, con cui esordì nella stagione 2004-2005, in diverse altre squadre, per lo più di terza divisione. Recenti le esperienze in B con Ternana ed Avellino, prima di approdare al Cagliari, contribuendo alla promozione in Serie A dei sardi. Il nome di Pisacane balzò agli onori della cronaca già nella stagione 2010-2011, quando militava nelle fila del Ravenna. In quell’anno, il 14 aprile del 2011, l’allora direttore sportivo dei romagnoli, Giorgio Buffone, gli offrì 50mila euro per truccare la partita contro il Lumezzane. Fabio però rifiutò denunciando il fatto. Il dirigente fu poi arrestato nell’inchiesta Last Bet, sul calcioscommesse.

In seguito a quell’episodio, Pisacane, assieme al collega Simone Farina, all’epoca difensore del Gubbio ed oggi nello staff tecnico dell’Aston Villa, in Premier League, fu convocato dall’allora tecnico della Nazionale Italiana, Cesare Prandelli, per il raduno che precedeva gli Europei del 2012. Pisacane fu inoltre nominato ambasciatore dall’ex presidente della Fifa, Joseph Blatter. Non solo luci, però, nella vita di Fabio Pisacane. Secondo quanto riportato da ilfattoquotidiano.it, infatti, il difensore, nel 2013, avrebbe, assieme al genoano Armando Izzo, incontrato l’ex boss della Vanella Grassi (cartello egemone a Secondigliano) Pietro Accurso, per discutere della possibilità di combinare alcune partite dell’Avellino, squadra in cui i due militavano all’epoca. Anche se Pisacane non partecipò ad alcuna combine le intercettazioni avrebbero dato ragione agli inquirenti.