Migliaia di persone per salutare Domenico, l’ultima vittima della Terra dei Fuochi

Migliaia di persone per salutare Domenico, l’ultima vittima della Terra dei Fuochi

Poco prima della morte, la storia che ha commosso anche il Sindaco De Luca. Ai funerali presenti anche le istituzioni e le associazioni


QUALIANO – Si stanno svolgendo in questo momento a Qualiano, nella chiesa di Santo Stefano, i funerali di Domenico Pennacchio il 39enne di Qualiano morto ieri a causa di un tumore. Da anni portava avanti la lotta con questa malattia: lascia un figlio di un anno e la moglie Giusy, con cui viveva a Corso Campano a Giugliano.

Alla cerimonia hanno preso parte migliaia di persone che hanno affollato i banchi della chiesa: tra i parenti, gli amici e i semplici conoscenti, erano presenti anche alcuni membri dell’associazione “Il mondo alla rovescia” di Trentola che da anni denuncia la drammatica situazione della Terra dei Fuochi. Domenico, oltre ad essere ricordato come una persona di grande cuore, era molto conosciuto anche per le sua esperienza politica con l’amministrazione qualianese, era stato eletto consigliere nel 2008. Per onorare la sua dipartita erano presenti i rappresentati delle istituzioni del comune di Giugliano e Qualiano.

Il sindaco Ludovico De Luca ha partecipato in prima persona alla messa e tramite il suo profilo Facebook ha voluto raccontare un aneddoto che testimonia ancora una volta il carattere di Domenico:

“Ho il cuore gonfio di dolore…Ero molto legato a Mimmo, sapevo la sua condizione, lo sentivo spesso e posso dire che anche se annientato da quello che gli stava capitando, con tanta dignità, non lo ha dato mai a vedere. Con lui ho condiviso la passione della politica, ma il ricordo che custodirò sempre nel cuore è il suo luminoso sorriso, la sua giovane ironia, la sua grande disponibilità…fino alla fine non si è mai tirato indietro, anzi. L’ho sentito per l’ultima volta alla fine di Agosto. Un sabato mattina, una cittadina aveva un’urgenza di un documento. E’ bastata una telefonata a Mimmo e lui ha aperto il CAF, per andare incontro alle esigenze di una persona che nemmeno conosceva.
Questo era Mimmo. Mi mancherà, come mancherà a tutti noi. Lui veglierà dall’alto e darà forza a sua moglie, al figlio, al suo papà, alla sua mamma, alla sua famiglia, alla sua comunità. Ed il suo ricordo vivrà in eterno.”