Schianto a Casacelle, attesa per l’autopsia sul corpo di Massimo: a breve i funerali

Schianto a Casacelle, attesa per l’autopsia sul corpo di Massimo: a breve i funerali

Incredulità, sgomento e dolore nel parco Gb Casa. tanta gente in visita alla famiglia. Per la figlia Jo Sorrentino anche il messaggio di cordoglio di Patrizia Mirigliani di Miss Italia


GIUGLIANO – Incredulità, sgomento e dolore. Sono i sentimenti che, in queste ore, si ‘respirano’ nella Gb casa di Giugliano, nel quartiere di Casacelle. In attesa dell’esito dell’autopsia sul corpo di Massimo Sorrentino – deceduto a seguito di un violento incidente avvenuto lunedì sera in via Casacelle – la cittadinanza si stringe intorno alla famiglia dell’uomo. Il papa della neoeletta Miss Campania, Jo Sorrentino lascia quattro figli e la moglie Susy. Ma, soprattutto lascia in tantissime persone un ricordo profondo, carico di stima e di affetto.

Nel parco dove vive la famiglia, da ormai due giorni, tante persone stanno facendo visita a Susy e ai suoi figli. L’ingresso è vigilato dalla videosorveglianza ma il varco ormai è aperto per permettere alle persone di entrare velocemente.

“Purtroppo la vita non è tanto lunga. Ringrazio mio padre dal profondo del cuore. Penserò a tutti i bei momenti che ho trascorso con lui e non lo dimenticherò mai”, ha detto una delle figlie del 50enne. “Tutte le ragazze sono vicine alla loro compagna con tanto affetto. E’ una notizia che ci sgomenta”: questo il messaggio fatto pervenire a Jo dalla patron di Miss Italia, Patrizia Mirigliani. Intanto si rincorrono attestazioni di affetto e di vicinanza alla famiglia dell’uomo sulla cui morte gli inquirenti stanno ancora indagando. Tutta da ricostruire. infatti, la dinamica di quell’incidente che non ha lasciato scampo a Sorrentino.

Era in sella al suo scooter (pare stesse andando a prendere in palestra una delle fìglie) quando si è schiantato contro una Lancia Y. Alla guida della vettura un ragazzo di Giugliano medicato all’ospedale di Aversa. Il ragazzo se l’è cavata con qualche escoriazione giudicata guaribile in pochi giorni. Per Massimo, invece, non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo essere giunto in ospedale. Ai carabinieri il compito di fare luce sulla vicenda. Dall’autopsia, prevista nelle prossime ore, sarà comunque possibile acquisire elementi utili alle indagini e solo dopo sarà possibile celebrare il funerale.