Algida lascia Caivano: chiude lo storico centro sviluppo

Algida lascia Caivano: chiude lo storico centro sviluppo

Il 21 dicembre scadrà il termine ultimo per il licenziamento dei 39 dipendenti dello storico centro ricerca e sviluppo dello stabilimento Algida di Caivano. Unilever, multinazionale proprietaria del marchio, sposterà il settore in Inghilterra

@Saverio Nappo

Tra protesta e urlo d'aiuto verso la Unilever/Algida, a Caivano
Tra protesta e urlo d’aiuto verso la Unilever/Algida, a Caivano

CAIVANO- A sentirlo dire verrebbe da pensare ad uno scherzo, di cattivo gusto anche. Nel mese in cui la Apple mette radici a Napoli con un importante centro di ricerca e sviluppo di app e software, a qualche chilometro di distanza, a Caivano, la Unilever annuncia la chiusura del centro di ricerca a sviluppo della Algida. Nessun assestamento di settore ne riorganizzazione societaria. La Unilever, multinazionale proprietaria di molti tra i marchi più diffusi nel campo dell’alimentazione, bevande, prodotti per l’igiene e per la casa, tra cui anche Algida, è sembrata irremovibile. Il centro di ricerca e sviluppo della Algida dovrà andare via da Caivano, via dall’Italia. Molto probabilmente, fanno sapere, l’intero settore societario sarà spostato in Inghilterra.

Il Cornetto è stato ideato nello stabilimento di Caivano
Il Cornetto è stato ideato nello stabilimento di Caivano

C’è anche un termine, una scadenza. Un becero countdown. Entro il 21 dicembre, i 39 dipendenti del settore ricerca e sviluppo dovranno lasciare la sede di Caivano, senza alcuna garanzia su un’eventuale collocazione in altri impianti Algida sul territorio nazionale. 54 giorni alla chiusura di un centro di importanza cruciale per il marchio Algida. A Caivano, infatti, sono stati creati -nel vero senso della parola- gelati che hanno fatto la storia del marchio Algida e che, in qualche modo, sono entrati a far parte della vita quotidiana di moltissimo italiani. Il Magnum, il Cornetto, il Cucciolone, il Calippo, sono tutti made in Caivano. Dal 21 dicembre, nessun gelato Algida verrà più ideato in Campania.

Protesta dei dipendenti all'esterno dello stabilimento Algida
Protesta dei dipendenti all’esterno dello stabilimento Algida

Il 21 dicembre è anche la scadenza di un’altra tremenda procedura di licenziamento. 845 addetti ai call center di Almaviva dovranno lasciare gli uffici di Napoli, a via Brin. Nonostante la recente approvazione di una manovra economica che prevede incentivi fiscali soprattutto alle aziende che investiranno nel Mezzogiorno per sviluppare ricerca e innovazione, la Unilevel è sembrata irremovibile. Nel silenzio istituzionale, l’Algida chiude i battenti, abbandonando al proprio destino 39 persone. Laureati e tecnici, profili professionali elevati, come biologi, chimici, pubblicitari, nutrizionisti, esperti di marketing. La multinazionale ha dichiarato che solo 13 dei 39 dipendenti potrebbero essere ricollocati in un altro stabilimento. Ma questa resta solo una remota possibilità, ovviamente.