Caso Ragosta, Sequino: “Esca dalla maggioranza e passi con noi”. E lui vota con la minoranza

Caso Ragosta, Sequino: “Esca dalla maggioranza e passi con noi”. E lui vota con la minoranza

Il consigliere dei Nuovi Socialisti candidato alla città metropolitana con Forza Italia criticato da sindaco e opposizioni


GIUGLIANO – Il “caso Ragosta” ha scosso la politica giuglianese stamattina, a tre giorni dalle elezioni per il prossimo consiglio della città metropolitana. L’assise infatti è cominciata proprio con le parole dure rivolte dal sindaco Poziello al componente – almeno per ora – della propria maggioranza, candidatosi però tra le fila di Forza Italia alle elezioni per quella che fino a poco tempo fa era la provincia di Napoli. Una scelta non in linea, che “denota una incoerenza di cui non abbiamo bisogno”. Prologo del suo discorso è stata la comunicazione che l’assessore in quota Nuovi Socialisti, ovvero Miriam Marino, aveva rimesso le deleghe.

Gli interventi tra i banchi dell’opposizione non sono mancati, tra i toni duri di Aprovitola, Guarino e Basile e quelli più concilianti di Alfonso Sequino che ha poi invitato Ragosta a sedere tra i banchi della minoranza per condividere un progetto alternativo a quello fino ad oggi sostenuto. Invito che, in qualche modo, Ragosta ha colto, pur restando al suo posto in maggioranza: alla prima occasione utile, infatti, il consigliere comunale ha votato allo stesso modo dei colleghi seduti ai banchi opposti, astenendosi sul punto in discussione, i revisori dei conti, per poi lasciare l’aula. Un piccolo ma inequivocabile segnale che, aldilà della sua richiesta di chiarimenti con il sindaco Poziello, la frattura possa essere difficilmente sanabile ed il cambio di schieramento sia imminente.

Il consiglio si è poi concluso con la votazione all’unanimità circa i canoni idrici. Nel video l’intervento di Alfonso Sequino.