Clan Mallardo, condannati a 23 anni di reclusione i due boss

Clan Mallardo, condannati a 23 anni di reclusione i due boss

Sono elementi apicali del sodalizio camorristico egemone a Giugliano. Gli scenari intanto stanno cambiando


GIUGLIANO – Condanne pesanti ma con lo sconto per due esponenti del clan Mallardo, cosca camorristica egemone a Giugliano. Raffaele Mallardo, ras dell’associazione criminale, detto “Schicchirocco”, difeso dall’avvocato Pino Pellegrino, è stato condannato a 13 anni e 3 mesi di reclusione mentre Michele Di Nardo (a destra in foto),  difeso da Giampaolo Schettino, altro elemento di spicco, ha ricevuto una condanna a 10 anni. Erano state più pesanti le richieste del pm della Dda di Napoli, Maria Cristina Ribera, che per il primo aveva chiesto 20 anni di carcere mentre 18 per il secondo. Per entrambi, già in carcere, l’accusa è di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni, in particolare, di distributori di benzina.

L’instabilità alla guida del clan ha causato non poca agitazione con tanto di scissione all’interno dello stesso. Da una parte gli storici dei Mallardo e dall’altra gli scissionisti che fanno capo alle nuove leve delle “palazzine” di San Nicola.Una scissione che sta portando anche a strascichi tumultuosi. Recenti anche due agguati: il primo, nelle palazzine di Giugliano ai danni dello “Scoiattolo”, Gennaro Catuogno, e l’altro, probabilmente la risposta degli scissionisti, avvenuto al Corso Campano due settimane fa, quando però l’obiettivo dei sicari non fu identificato. Entrambi gli agguati non hanno fatto vittima ma di certo, se ce ne fosse ancora bisogno, hanno ufficializzato il clima di tensione che vige a Giugiano per il controllo degli affari loschi in città.