Differenziata al comune di Giugliano: condotta dolosa per 6 Dirigenti e 2 Funzionari

Differenziata al comune di Giugliano: condotta dolosa per 6 Dirigenti e 2 Funzionari

La Procura ha contestato a titolo di dolo e/o colpa grave a sei Dirigenti e due Funzionari del Settore Ambiente del Comune di Giugliano la responsabilità di un danno erariale di 3 milioni di euro nel periodo 2006-2013


GIUGLIANO – L’attività di servizio in materia di danno erariale, svolta dal dipendente Gruppo di Giugliano in Campania e coordinata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, è relativa all’accertamento di un danno erariale di oltre 3 milioni di euro per il mancato raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata da parte del Comune di Giugliano in Campania. Notificati “inviti a dedurre” nei confronti di 6 Dirigenti e 2 Funzionari del Settore Ambiente del predetto Ente.

I finanzieri hanno accertato che il comune di Giugliano, nel periodo 2006-2013, ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata irrisoria prossima allo zero. Ciò ha comportato un duplice danno erariale per il Comune (danno poi ricaduto sui contribuenti) derivante sia dalla maggiorazione dello smaltimento, sia dal mancato introito dei ricavi conseguente all’applicazione della riduzione della legge.

La Procura ha contestato a titolo di dolo/colpa grave a sei Dirigenti e due Funzionari del Settore Ambiente del Comune di Giugliano la responsabilità di un danno erariale di 3 milioni di euro, danno che non sarebbe stato patito se fosse stato posto in essere il dovuto controllo e la dovuta attenzione nella programmazione dell’attività amministrativa.

Nei giorni scorsi i militari del gruppo di Giugliano in Campania hanno notificato ai responsabili un “invito a dedurre” emesso nei loro confronti dal vice procuratore regionale dottor Mario Catalano.

I NOMI DEI COINVOLTI

arch. Antonio Discetti

Giuseppe De Stefano,

Antonio Baldi (ex comandante Vigili)

Giuseppe Sequino

Gaetano Pizzuti

Pierandrea Bentivoglio

Stefania Duraccio (nominata dai commissari straordinari)

Antonio D’Orta