Giugliano, comitato per il “No” al referendum. Domenica di dibattito a palazzo Palumbo

Giugliano, comitato per il “No” al referendum. Domenica di dibattito a palazzo Palumbo

Personalità della politica locale ed esponenti della società civile si sono confrontati sulle tematiche costituzionali legate alla votazione del 4 dicembre. Prossimo appuntamento in fascia costiera


GIUGLIANO – Domenica mattina all’insegna della politica a Giugliano. All’interno della suggestiva cornice del Salone delle Feste a Palazzo Palumbo, ieri si è tenuto il primo dibattito organizzato dal comitato del “NO” al referendum che si voterà il prossimo 4 dicembre.

Esponenti della politica giuglianese e i membri di alcune associazioni cittadine si sono confrontati sulle tematiche costituzionali collegate al referendum, specificando e ribadendo la loro posizione contraria rispetto al quesito referendario.

“Per assicurare “governabilità” e “stabilità” basterebbe una buona legge elettorale e non una Riforma così invasiva !
La perfetta struttura logica costituzionale prevede la sovranità in capo al popolo; quest’ultimo elegge il parlamento cui spetta il potere legislativo , mentre al Governo competono le sole funzioni esecutive (salvo poche , precise e limitate deroghe ) . La funzione del Governo ,quindi , è quella di eseguire la volontà del Parlamento , quale espressione del popolo , e non il contrario”. Queste le parole di Elena Oliva, rappresentate di Cambiamenti e una delle personalità presenti al dibattito.

Diversi gli appartenenti del mondo politico che hanno preso parte alla discussione: Francesco Carleo di Forza Italia, Andrea Guardino dell’ Udc, Leopoldo Mallardo per la lista Guarino Sindaco, Vincenzo Basile consigliere comunale di Fratelli d’Italia e Francesco Mallardo rappresentate provinciale del Nuovo PSI.

Tra gli altri ospiti presenti al confronto c’era anche Armando Di Nardo, socio di IdeAzione ed editore del Meridiano News: ” Non andremo a votare NO sulla base di un’idiosincrasia nei confronti di Matteo Renzi. Sarebbe davvero sciocco votare contro il Premier senza aver valutato in tutti gli aspetti le modifiche proposte. La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato, per questo, è troppo importante fare una valutazione attenta, che vada a prescindere da una eventuale antipatia o simpatia nei confronti di chi l’ha proposta. Spero che chi andrà a votare saprà prendere le distanze per un secondo dal proprio pensiero politico e non si faccia condizionare da questo”.

Il prossimo appuntamento con il comitato per il “No” avrà luogo questo fine settimana in una località della fascia costiera.