Giugliano, l’arresto di Giappone è la conferma della faida interna al clan Mallardo

Giugliano, l’arresto di Giappone è la conferma della faida interna al clan Mallardo

Il giovane trovato con una pistola in auto. Probabilmente temeva di essere un obiettivo dei sicari. In città vige uno stato di calma apparente ma la tensione in realtà è altissima


GIUGLIANO – Ieri mattina la Guardia di Finanza di Giugliano ha tratto in arresto il 23enne Gennaro Giappone. Nella sua auto, parcheggiata nei pressi della sua abitazione di Casacelle, è stata ritrovata una pistola con la matricola abrasa. Violazione aggravata dal fatto che Giappone è sottoposto all’obbligo di firma da quando nel luglio scorso venne smantellata una coltivazione abusiva di cannabis allestita nel suo appartamento.

Il fatto che il giovane girasse in auto armato lascia pensare che qualcosa si stia muovendo all’interno della mala giuglianese. Le due fazioni stanno portando avanti una convivenza forza in una città che sembra sempre più stretta per i due contendenti. L’impressione è che lo scontro sia solo all’inizio e che ancora non sia stato rivelato il reale potenziale di fuoco. In un tale clima di tensione negli ambienti criminali, è ipotizzabile che il giovane potesse temere per la sua incolumità. Non è un segreto infatti che da tempo le nuove leve del clan sono in rotta con i capi storici dei Mallardo.

Nei mesi scorsi due agguati, entrambi falliti, hanno fatto capire che tra le strade di Giugliano soffiano venti di guerra. Il 1 giugno scorso una sparatoria in pieno giorno all’interno delle palazzine INA casa che portò al ferimento di Gennaro Catuogno, detto ‘o scoiattolo, uomo di vertice dell’ala scissionista. Il 27 settembre, invece, almeno sette colpi di pistola furono esplosi a corso Campano. In quel caso, però, l’obiettivo dei killer non fu individuato.